Legalità, premiate tre scuole bergamasche in questura: alunni in gara contro bullismo e cyberbullismo

Gli studenti di Zogno, Trescore Balneario e Treviglio si distinguono nel concorso nazionale «PretenDiamo Legalità» con elaborati su emozioni, sicurezza e rispetto delle regole.

La questura di Bergamo ha ospitato la cerimonia di premiazione della fase provinciale del concorso nazionale «PretenDiamo Legalità», giunto all’ottava edizione. Mercoledì 7 maggio, tre scuole bergamasche sono state premiate per i loro elaborati, scelti tra quelli presentati da 20 istituti e oltre 70 classi della provincia.

I premiati: creatività e messaggi incisivi

Le classi premiate e i rispettivi lavori inviati a Roma per la finale nazionale sono:

  • Primarie di Zogno (IV B) – I bambini hanno realizzato un cartonato a grandezza naturale raffigurante un ragazzo, accompagnato da cartelloni intitolati «Esplosioni di emozioni». La giuria ha evidenziato l’originalità e l’impatto visivo dell’opera, capace di veicolare un messaggio forte sul controllo delle emozioni.

  • Medie di Trescore Balneario (III A, F e D) – I ragazzi hanno ideato due fumetti ispirati al Commissario Mascherpa, intitolati «Un altro caso risolto per il Commissario Mascherpa» e «Il Commissario Mascherpa: the bloody disco». La commissione ha apprezzato la cura grafica e l’efficacia narrativa degli elaborati, incentrati sul tema del bullismo e della sicurezza.

  • Zenale e Butinone di Treviglio (III B) – Gli studenti hanno realizzato un video dal titolo «Odio online», incentrato sul cyberbullismo e sull’impatto dei comportamenti aggressivi in rete. La giuria ha definito il lavoro immediato e attuale, in linea con le problematiche affrontate dai giovani.

Un progetto per educare alla legalità e al rispetto delle regole

Alla premiazione erano presenti il questore di Bergamo Andrea Valentino, il questore vicario Francesca Ferraro, il commissario capo Marta Casati e Ilenia Fontana dell’Ufficio scolastico provinciale. Durante il suo intervento, Valentino ha sottolineato l’importanza del concorso: «L’obiettivo è richiamare l’attenzione, fin dalle scuole primarie, sull’importanza della legalità, della solidarietà e dell’inclusione, per costruire una società più giusta».

Tra i temi trattati quest’anno, oltre al bullismo, al cyberbullismo e alla violenza di genere, si è aggiunto quello del controllo delle emozioni, un argomento quanto mai attuale alla luce degli ultimi episodi di cronaca.

Incontri formativi e premi per le scuole vincitrici

Il progetto ha coinvolto oltre 80 classi bergamasche tra febbraio e aprile, con incontri formativi tenuti dagli operatori della polizia di Stato. Le lezioni hanno toccato temi fondamentali per i giovani, tra cui:

  • Educazione all’affettività e sviluppo di comportamenti pro sociali;

  • Sicurezza stradale e ferroviaria;

  • Corretto utilizzo di internet e social media;

  • Diritti dei bambini e della Costituzione;

  • Razzismo e intolleranza.

Alle classi premiate sono stati consegnati tre buoni acquisto offerti dalle aziende Poloni Timbri di Bergamo, Ideal Ufficio di Trescore e Magris di Seriate, insieme a una targa commemorativa.

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