Sessant’anni fa, l’11 giugno 1965, nasceva ufficialmente l’Albo dei Consulenti del Lavoro della provincia di Bergamo. Un anniversario che sarà celebrato venerdì 27 giugno 2025 con una giornata di studi e confronto al Teatro Gaetano Donizetti, aperta non solo ai professionisti del settore, ma anche agli enti, alle istituzioni e alla cittadinanza.
L’iniziativa rappresenta un momento cruciale per fare il punto sul valore e sul ruolo sociale della categoria, come sottolinea Marcello Razzino, presidente dell’Ordine provinciale: “Dalla semplice elaborazione delle buste paga, oggi il Consulente del Lavoro è diventato una figura centrale nella gestione delle risorse umane, nella fiscalità aziendale e nel supporto all’imprenditorialità. Abbiamo acquisito competenze, ampliato responsabilità e ci siamo trasformati in garanti della legalità nei rapporti di lavoro”.
Nel corso dell’incontro verranno ripercorse le tappe fondamentali di questo percorso professionale, con l’intervento dei precedenti presidenti dell’Ordine di Bergamo e dei massimi rappresentanti nazionali della categoria, oltre a rappresentanti di enti locali e istituzioni. Non mancherà un approfondimento sul presente e sulle sfide future, con particolare attenzione al ruolo dell’intelligenza artificiale e al suo impatto sul lavoro dei professionisti e sulla digitalizzazione dei rapporti con la Pubblica Amministrazione.
L’Albo bergamasco conta oggi circa 320 iscritti, parte di una rete nazionale che comprende oltre 26.000 Consulenti del Lavoro in tutta Italia. Una rete che assiste 1,5 milioni di imprese, 9 milioni di rapporti di lavoro dipendente e 2 milioni di autonomi, dimostrando l’ampiezza e la centralità di questa professione nell’economia nazionale e locale.
Durante il forum sarà riconosciuto l’importante contributo storico del Sindacato Unitario A.N.C.L., fondato nel 1953, che ha sempre operato a tutela degli interessi professionali e sindacali dei Consulenti del Lavoro. Un altro protagonista dell’evento sarà l’Associazione Giovani Consulenti del Lavoro, nata oltre dieci anni fa, che si occupa di aggregazione e valorizzazione delle nuove generazioni nella categoria.
“Racconteremo la trasformazione del lavoro in sessant’anni e ci proietteremo nel futuro, anche affrontando i cambiamenti imposti dalla tecnologia”, ha dichiarato Razzino. “E daremo il giusto riconoscimento a quei colleghi che hanno dedicato la propria vita alla crescita della categoria”.
L’evento si configura quindi non solo come una celebrazione, ma anche come un laboratorio di idee per affrontare il futuro. Il mondo del lavoro cambia, e i professionisti che ne curano gli aspetti normativi, fiscali e contrattuali devono essere pronti a interpretare questi mutamenti con competenza e visione.