In un contesto di crescente pressione economica, numerose famiglie bergamasche si trovano a fronteggiare il problema di bollette dell’energia insostenibilmente alte, nonostante la recente stabilizzazione dei prezzi del gas ai livelli antecedenti la crisi. Questa situazione ha portato Mina Busi, presidente di Adiconsum Bergamo, a evidenziare una significativa ondata di reclami, principalmente riguardanti le bollette del gas emesse da Enel Energia, sottolineando come queste cifre stiano diventando un serio problema sociale, con bollette che in alcuni casi raggiungono i 6.000 euro.
Le famiglie nella morsa del caro bollette
La questione riguarda soprattutto le famiglie che, nel corso dell’inverno, hanno ricevuto bollette con aumenti esorbitanti, senza alcuna comunicazione preventiva da parte del fornitore. Il fenomeno, che ha toccato sia i contratti a prezzo fisso che quelli a prezzo variabile, ha visto tariffe per il metro cubo di gas quintuplicare rispetto all’anno precedente. Adiconsum ha segnalato la pratica, consentita ma controversa, delle modifiche unilaterali dei contratti, enfatizzando l’importanza di notificare ai clienti almeno 90 giorni prima l’applicazione delle nuove tariffe, per consentire loro la ricerca di alternative più vantaggiose.
Comunicazione interrotta
Tuttavia, molti consumatori hanno affermato di non aver ricevuto alcuna comunicazione da Enel Energia, né via email né tramite posta cartacea, complicando ulteriormente la situazione. Questo ha sollevato dubbi sull’operato del gestore, con Adiconsum che critica la mancanza di trasparenza e la difficoltà per i clienti di dimostrare di non aver ricevuto le comunicazioni.
In risposta ai gravosi oneri finanziari imposti ai consumatori, Adiconsum ha iniziato a pressare Enel Energia per il ricalcolo delle bollette, proponendo un costo al metro cubo non superiore ai 90 centesimi, in linea con le tariffe di mercato più competitive. La situazione ha evidenziato la necessità di una revisione della normativa sulle modifiche unilaterali dei contratti, con Adiconsum che propone l’introduzione dell’opt-in per i rinnovi e le modifiche contrattuali, seguendo l’esempio delle polizze assicurative auto.
Audiconsum scala l’Arera
L’associazione ha inoltre sollecitato l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) a rivedere urgentemente la normativa sul silenzio-assenso, e ha invitato le aziende, in particolare Enel Energia, a trovare soluzioni economicamente sostenibili, coinvolgendo le associazioni dei consumatori.
Un incontro è previsto per mercoledì 13 marzo tra i consumatori e la società Enel Energia, con la speranza di trovare soluzioni ragionevoli per evitare ulteriori contenziosi, l’aggravarsi della situazione dei poveri energetici e la messa in mora di numerose famiglie. La battaglia di Adiconsum evidenzia l’importanza di una maggiore trasparenza e giustizia nelle pratiche di fatturazione energetica, per proteggere i diritti e il benessere economico dei consumatori.