Violenza domestica: chiesti 9 anni e 3 mesi per l’accusato

L'imputato ha negato categoricamente le accuse, sostenendo che il loro era un rapporto conflittuale e che la moglie era anche lei violenta nei confronti suoi

Casirate d’Adda è stato teatro di un caso intricato di violenza domestica, con il pubblico ministero Paolo Mandurino che ha richiesto una condanna a 9 anni e 3 mesi per G.M., un operaio di 35 anni accusato di maltrattamenti e violenza sessuale aggravata nei confronti della moglie, un’estetista di 28 anni. Secondo l’accusa, le condotte dell’imputato sono state caratterizzate da un’escalation di violenza e umiliazioni, rendendo la vita della vittima un inferno di botte e minacce.

Violenza domestica a Casirate d’Adda: sentenza attesa per il prossimo 5 giugno

Le accuse sono supportate da una serie di episodi, tra cui quello in cui l’uomo avrebbe legato la moglie incinta a un albero per picchiarla brutalmente, o quello in cui la donna è stata colpita con un bastone di metallo. Il quadro probatorio sembra confermare il racconto della vittima, con certificati medici che documentano lesioni gravi e messaggi insultanti inviati dall’imputato. Tuttavia, in aula, l’imputato ha negato categoricamente le accuse, sostenendo che il loro era un rapporto conflittuale e che la moglie era anche lei violenta nei confronti suoi. Ha respinto le accuse di violenza sessuale, sostenendo che il sesso tra loro fosse consensuale.

Il caso ha preso una svolta drammatica quando, nel gennaio del 2023, si è verificata un’aggressione sessuale che avrebbe coinvolto minacce di morte e l’uso di una pistola. La madre dell’imputato ha testimoniato in aula, descrivendo una relazione tormentata in cui il figlio era manipolato dalla moglie. Tuttavia, il passato dell’imputato ha aggiunto ulteriori complicazioni al caso, con il suo coinvolgimento in rapine a mano armata e la detenzione in attesa di processo. Anche la moglie è stata indagata per le stesse rapine. La sentenza è attesa per il prossimo 5 giugno, mentre il dibattito tra accuse e difese continua a gettare luce su un caso di violenza domestica complesso e doloroso.

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