L’Amministrazione comunale di Bergamo è in fase di elaborazione di un’avviso pubblico per l’attribuzione di otto nuove licenze taxi. Con l’approvazione del “decreto Asset” e la successiva direttiva ministeriale che autorizza un incremento limitato al 20% delle licenze esistenti, le città con specifiche caratteristiche infrastrutturali hanno ora la possibilità di ampliare il proprio parco licenze. Bergamo, essendo un nodo strategico dotato di aeroporto, anche se posto al di fuori dei suoi confini, rientra tra i beneficiari di questa misura, come confermato dai recenti chiarimenti ricevuti dai ministeri competenti.
La decisione di avvalersi della quota massima di otto licenze supplementari riflette l’urgenza di rispondere alla crescente domanda di servizi di mobilità urbana. Attualmente, con le 41 licenze attive, l’aggiunta massima consentita è stata calcolata e si mira a implementarla a pieno.
In merito al processo di assegnazione, l’assessore alla Mobilità, Stefano Zenoni, ha indicato che la stesura del bando è in corso e che l’operazione di assegnazione è prevista non prima di febbraio del prossimo anno. Tuttavia, l’Amministrazione si sta adoperando per dialogare con la Regione per valutare ulteriori ampliamenti dell’offerta di servizi di trasporto pubblico.
Il decreto prevede anche la possibilità di rilasciare licenze provvisorie, con durata di un anno e rinnovabili, nonché la cosiddetta “doppia guida“, che consente a due conducenti di alternarsi sulla stessa vettura. Nonostante ciò, per una città delle dimensioni di Bergamo, l’incremento permanente del numero di licenze è considerato l’alternativa più valida e gestibile a lungo termine.