Lo Stargate di piazza Matteotti, simbolo dell’anno in cui Bergamo e Brescia hanno condiviso il titolo di Capitale Italiana della Cultura, inizia a salutare la città con l’avvio delle operazioni di smontaggio. Questa installazione interattiva, che ha rappresentato un ponte virtuale tra le due città nel 2023, ora affronta un futuro non ancora definito.
A differenza del portale gemello di Brescia, che sembra destinato a trovare una nuova casa presso la stazione ferroviaria della città, il futuro dello Stargate bergamasco rimane avvolto nell’incertezza. Dario Sangalli, a capo del Consorzio Stargate BGBS 2023 e fondatore di Sangalli Tecnologie, una delle aziende che hanno contribuito alla realizzazione dei portali, esprime possibili scenari per la ricollocazione dell’opera. Tra le opzioni considerate c’è l’aeroporto di Orio al Serio, sebbene ci siano state manifestazioni di interesse anche da parte di Fiumicino.
L’iniziativa, nata dalla generosità di un gruppo di imprenditori che hanno voluto regalare ai cittadini di Bergamo e Brescia un’esperienza unica di connessione culturale attraverso i portali interattivi, potrebbe non concludersi con lo smontaggio dell’installazione bergamasca. Il Consorzio, infatti, sta portando avanti trattative per la creazione di due nuovi Stargate in occasione delle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026, con l’intento di perpetuare lo spirito di innovazione e condivisione culturale oltre il 2023.
Christophe Sanchez, manager di Palazzo Frizzoni, sottolinea l’importanza di queste iniziative per proiettare l’immagine delle città capitali della cultura ben oltre l’anno di effettiva titolarità, confermando l’ambizione di lasciare un segno duraturo nel panorama culturale e tecnologico italiano.
Mentre Bergamo attende di scoprire quale sarà la prossima destinazione dello Stargate, resta il ricordo di un’installazione che, per un anno intero, ha simboleggiato il legame stretto tra due città attraverso l’arte, la tecnologia e la cultura.