Il villaggio operaio di Crespi d’Adda si conferma una meta turistica di rilievo
Il villaggio operaio di Crespi d’Adda, situato a Capriate, è diventato la seconda destinazione di turismo industriale più visitata in Italia nel 2023, secondo la classifica stilata da Museimpresa. Con oltre 33 mila visitatori, il sito è superato solo dal Museo Ferrari di Maranello e precede altre importanti mete come il Museo Storico Alfa Romeo di Arese e il Museo Lavazza di Torino. Il presidente dell’Associazione Crespi d’Adda, Giorgio Ravasio, ha dichiarato che ci sono molte idee per fare ancora di più in futuro.
Crespi d’Adda: il who’s who
Le attrazioni principali di Crespi d’Adda comprendono le prime abitazioni operaie, le ville dei dirigenti, il lavatoio, la chiesa, la scuola, il cimitero e un museo partecipato che utilizza strumenti multimediali per raccontare la vita nel villaggio e nella grande fabbrica. Dal 1995, Crespi d’Adda è anche riconosciuto come patrimonio UNESCO. Le visite guidate, curate da guide turistiche professionali, accompagnano i visitatori tra le storiche vie del villaggio.
Crespi nel 2023
Nel 2023, Crespi d’Adda ha registrato un aumento del 30% delle presenze rispetto all’anno precedente, passando da 25 mila a oltre 33 mila visitatori. Questo dato, riportato dalla ricerca sul turismo industriale in Italia curata da Nomisma per Museimpresa, potrebbe essere addirittura sottostimato poiché include solo le prenotazioni delle visite guidate promosse dall’Associazione Crespi d’Adda in collaborazione con il Comune di Capriate San Gervasio, escludendo le visite autonome di appassionati, esperti e curiosi.
Tipologia dei visitatore
La maggior parte dei visitatori proviene dal nord Italia (95%), con una significativa presenza di lombardi (70%). Il restante 5% è composto da turisti provenienti dal centro-sud Italia (4%) e dall’estero (1%). Circa 24.300 visitatori hanno partecipato a oltre 800 visite di gruppo, mentre i rimanenti hanno effettuato visite singole, con una forte partecipazione delle scuole.
L’associazione Crespi d’Adda, presieduta da Giorgio Ravasio, è stata fondamentale nel risveglio culturale del villaggio, diventando un esempio virtuoso di gestione culturale e rigenerazione economica. Ravasio ha sottolineato che Crespi d’Adda è ormai un punto di riferimento per il turismo industriale, ma ha anche evidenziato che ci sono ancora molti obiettivi da raggiungere. L’associazione ha numerosi progetti per migliorare ulteriormente l’offerta turistica, tra cui lo sviluppo del festival della letteratura del lavoro e nuove partnership con importanti realtà culturali nazionali.
Archeologia industriale e cultura
Mauro Piantelli, architetto e co-organizzatore del Festival della letteratura del lavoro, ha spiegato che Crespi d’Adda è un esempio di come la produzione industriale possa convivere con la valorizzazione culturale e paesaggistica. Ha aggiunto che l’obiettivo è rivelare come alcuni elementi conducano a una produzione culturale sempre attiva, mantenendo viva la storia del villaggio.
Il sindaco di Capriate, Cristiano Esposito, ha concluso che il successo di Crespi d’Adda è dovuto a un buon dialogo tra l’amministrazione comunale e l’associazione, nonché alle competenze specifiche messe in campo. Grazie alla realizzazione del Museo multimediale, cofinanziato dal Comune e dalla Regione Lombardia, e all’affidamento dei servizi turistici all’Associazione Crespi d’Adda, si prevede di superare il numero di visitatori anche nel 2024.
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