In un felice epilogo di una storia lunga 24 anni, un prezioso dipinto rubato, l’olio su tela raffigurante San Gregorio Magno, è stato finalmente restituito alla sua legittima dimora. Questo evento segna non solo il recupero di un importante pezzo d’arte ma anche la vittoria contro il traffico illecito di beni culturali.
Il ritrovamento del dipinto è stato possibile grazie all’impegno incessante del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Monza, con alla guida il tenente colonnello Giuseppe Marseglia. La cerimonia di riconsegna, avvenuta il 20 marzo, ha visto la partecipazione di figure chiave della comunità e della chiesa, evidenziando l’importanza culturale e spirituale dell’opera per la località di Scandolara Ravara.
Le origini di questa ricerca risalgono a luglio 2022, quando, nel corso di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Bergamo e condotta dal Nucleo carabinieri Tpc di Genova, il dipinto è stato identificato all’interno di un catalogo di una casa d’asta. Grazie alla Banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti, gestita dal Comando Tpc e considerata la più vasta del suo genere a livello mondiale, è stato possibile avviare un’operazione mirata al recupero dell’opera.
Il viaggio del dipinto, dal suo furto nel maggio 2000 fino al suo ritrovamento in provincia di Bergamo, è stato intricato, coinvolgendo diversi collezionisti e passaggi di proprietà. Questa storia sottolinea l’importanza delle operazioni di monitoraggio e recupero dei beni culturali, in un’epoca in cui il commercio illecito di arte è una sfida globale.
Il ritorno di San Gregorio Magno alla sua comunità non è solo un trionfo per la chiesa di Santa Maria Assunta ma rappresenta un segnale forte contro il traffico illecito di opere d’arte, mostrando l’efficacia della collaborazione tra le autorità giudiziarie e le forze dell’ordine nel proteggere il patrimonio culturale.