Ad aprile il costo della vita nella provincia di Bergamo è aumentato dello 0,9% rispetto allo stesso mese del 2023. Lo rileva la Cgia di Mestre, che ha messo in fila i dati dell’inflazione delle province in un’Italia che vede la febbre dei prezzi abbassarsi fortemente ovunque.
Una classifica guidata dalle province di Siena, Brindisi e Venezia – tutte a forte vocazione turistica e dove quindi incidono i prezzi del settore ricettivo – dove l’incremento dell’ultimo anno è stato dell’1,9%, a fronte però di quello registrato un anno prima, che sfiorava quasi il 10%.
Nella provincia di Bergamo l’inflazione nell’ultimo anno risulta di poco superiore a quella mediamente registrata in Italia (0,8%). L’anno prima (aprile 2023 su aprile 2022) l’incremento era stato inferiore alla media nazionale, ma del ben 6,8%, a dimostrazione di come galoppasse la corsa dei prezzi.
Nella vicina provincia di Brescia i prezzi risultano addirittura gli stessi di un anno fa. Mentre le province di Teramo, Trento, Pescara, Biella, Caserta, Campobasso, Imperia e Aosta vedono una diminuzione del costo della vita (che sfiora l’1% in Valle d’Aosta).