Maltempo: continua la bonifica, si valutano i danni in città e provincia

Dopo l'ondata di maltempo che ha colpito la Bergamasca, vigili del fuoco e tecnici lavorano per ripristinare la normalità. Strade, cantine e box allagati sono ancora al centro delle operazioni

La Bergamasca è ancora impegnata a riprendersi dalla bomba d’acqua che si è abbattuta tra domenica e lunedì 9 settembre. Nella notte tra lunedì e martedì, le squadre di soccorso hanno smaltito la maggior parte delle richieste di intervento, ma le criticità restano in città e nelle valli, con strade devastate e numerosi allagamenti. Le operazioni di bonifica proseguono senza sosta, soprattutto nelle aree più colpite come via Baioni, via Loreto e via XXIV Maggio, dove box e cantine sono sommersi dall’acqua.

Il supporto dei vigili del fuoco è fondamentale per riportare la situazione sotto controllo. Sul campo sono operative tre idrovore che, con una capacità di drenaggio fino a 6.000 litri al minuto, stanno svuotando garage e altre aree allagate. La polizia locale di Bergamo affianca i soccorsi, garantendo sicurezza durante gli interventi.

Tra le zone più colpite si segnala la Greenway, dove il torrente Morla ha provocato allagamenti diffusi. I residenti delle abitazioni vicine hanno subito gravi danni, con giardini, piano terra e auto invasi da fango e acqua, come documentato da numerosi cittadini sui social media.

Raccolta straordinaria di rifiuti ingombranti

Per gestire i detriti e i rifiuti causati dagli allagamenti, il Comune di Bergamo ha organizzato una raccolta straordinaria gratuita. Gli abitanti dei quartieri più colpiti – tra cui Borgo Santa Caterina, Conca Fiorita e Monterosso – sono stati invitati a lasciare i rifiuti ingombranti a bordo strada tra le ore 6 e le 19 per permettere il ritiro da parte degli operatori. Aprica è già attiva da lunedì pomeriggio, concentrando gli sforzi nelle aree più colpite, per evitare ulteriori disagi alla popolazione. Il Comune ha richiesto ai residenti di evitare di recarsi personalmente in discarica, al fine di mantenere ordine nelle operazioni di bonifica e raccolta.

Frane e strade chiuse nelle valli

La situazione resta complicata nelle aree montane. A Taleggio, la strada agrosilvopastorale che conduce ai piani di Artavaggio è stata chiusa a causa di una frana. Il sindaco Gianluca Arnoldi ha dichiarato che il tratto è stato ritenuto troppo pericoloso per il transito e si attende ora un sopralluogo tecnico per valutare i lavori necessari. La frana ha colpito un tratto del sottostrada, che ha ceduto poco prima dei Piani.

Nel frattempo, ad Alzano, le operazioni di messa in sicurezza e di valutazione dei danni causati dalla bomba d’acqua proseguono. I tecnici completano la mappatura degli eventi per segnalare le aree più a rischio, mentre il Comune ha già inoltrato una richiesta di stato di calamità alla Regione Lombardia. Particolarmente colpiti gli edifici del complesso Ortensie, che hanno subito danni significativi.

Viabilità in miglioramento

Sul fronte della viabilità, si registrano notizie positive. A Zogno, la strada statale che era stata bloccata da un albero caduto è stata riaperta al traffico alle 15 di lunedì 9 settembre. Il tratto, all’altezza della grotta delle meraviglie, è ora nuovamente percorribile a doppio senso di marcia. Le autorità locali assicurano che la situazione è sotto controllo.

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