In Provincia di Bergamo, l’equilibrio politico sembra finalmente trovato. Saranno infatti due i vicepresidenti che affiancheranno Pasquale Gandolfi (Partito Democratico) alla guida di via Tasso: uno è Matteo Macoli per la Lega, l’altro per Forza Italia è Umberto Valois, il consigliere più votato.
La soluzione dei due vicepresidenti
La soluzione, che arriva dopo giorni di intense trattative, sembra placare le tensioni della scorsa settimana, quando le posizioni interne alla coalizione di Gandolfi apparivano distanti. Ora, anche la questione delle deleghe, al centro delle negoziazioni, sembra in via di risoluzione. Secondo quanto trapela, Gandolfi sarebbe riuscito a mediare tra le forze della sua coalizione, ottenendo il consenso non solo dalla Lega, suo principale alleato, ma anche strizzando l’occhio a Fratelli d’Italia, che non fa formalmente parte dell’alleanza.
Matteo Macoli e Umberto Valois: i due vicepresidenti
L’accordo prevede che Matteo Macoli, in quota Lega, e Umberto Valois, di Forza Italia, assumano il ruolo di vicepresidenti, bilanciando le forze politiche all’interno della giunta provinciale. Un risultato che lascia spazio a una temporanea tregua, con tutte le forze politiche della maggioranza soddisfatte.
Tuttavia, come spesso accade in politica, questo equilibrio è solo provvisorio. La vera sfida sarà tra un anno, quando si tornerà a discutere della presidenza della Provincia. In questa tornata elettorale, infatti, è stato rinnovato solo il Consiglio.
La partita futura
Gandolfi, secondo le indiscrezioni, sta già cercando di mettere solide basi per la sua possibile riconferma alla guida della Provincia. La sfida sarà duplice: da un lato, dovrà conquistare il pieno appoggio del suo partito, il Partito Democratico, che ha più volte espresso il malcontento per l’alleanza con la Lega. “La coabitazione con i lumbard è stata difficile per molti nel Pd”, dicono fonti vicine al partito. Dall’altro, dovrà guardare con attenzione ai movimenti del centrodestra, che potrebbe decidere di far saltare il banco.
Un centrodestra tentato dall’unità
Il rischio concreto per Gandolfi è che Lega e Forza Italia, con la loro attuale maggioranza in consiglio provinciale, decidano di abbandonare l’alleanza con il Pd per presentarsi uniti alle prossime elezioni. “Il centrodestra potrebbe fare il ‘cappotto’, mettendo fine alla grande coalizione e portando i dem all’opposizione”, suggeriscono le voci di corridoio.
Con i numeri attuali, il centrodestra è già maggioranza in consiglio. La tentazione di rompere la coalizione per governare da soli è forte, e non solo per motivi politici: i posti di rilievo nelle partecipate potrebbero diventare una ghiotta occasione per consolidare il potere del centrodestra nella provincia.
Quindi, nonostante l’accordo raggiunto oggi, la partita decisiva per la guida della Provincia di Bergamo si giocherà fra un anno, quando gli equilibri politici potrebbero cambiare radicalmente.

