Un controllo stradale di routine si è trasformato in un inseguimento concluso con un arresto ad Almè, in provincia di Bergamo. Protagonista della vicenda un uomo di 55 anni, di origine marocchina e già noto alle forze dell’ordine, trovato in possesso di sostanze stupefacenti e materiale riconducibile all’attività di spaccio.
I fatti risalgono alla mattinata del 12 marzo, quando i carabinieri della Stazione di Villa d’Almè, supportati dai militari di Almenno San Salvatore, hanno fermato il veicolo per un normale controllo. In un primo momento l’uomo aveva mostrato un atteggiamento collaborativo, ma la situazione è rapidamente degenerata.
Improvvisamente, il 55enne ha tentato la fuga. Ha lanciato un giubbotto contro uno dei carabinieri ed è ripartito a forte velocità, dando il via a un inseguimento durato pochi minuti. L’intervento coordinato delle pattuglie ha permesso di bloccare il mezzo senza conseguenze per gli operatori coinvolti.
Dopo il fermo, è scattata la perquisizione. All’interno del veicolo sono stati rinvenuti 17 involucri termosaldati contenenti cocaina per un totale di 35,36 grammi, oltre a un bilancino di precisione, un coltello e un telefono cellulare. Tutto il materiale è stato posto sotto sequestro per gli accertamenti del caso.
Le evidenze raccolte hanno portato all’arresto dell’uomo. Le accuse contestate sono detenzione ai fini di spaccio e resistenza a pubblico ufficiale, in considerazione sia della quantità di droga sia del comportamento tenuto durante il controllo.
In un primo momento, a seguito della convalida con rito direttissimo, l’autorità giudiziaria aveva disposto una misura meno afflittiva. Al 55enne era stato imposto l’obbligo di dimora a Grumello del Monte con firma quotidiana, consentendogli di non entrare immediatamente in carcere.
La situazione è però cambiata nei giorni successivi. Il Tribunale di Sorveglianza ha infatti revocato l’affidamento in prova ai servizi sociali di cui l’uomo beneficiava, ritenendo incompatibile la sua posizione con il mantenimento della misura alternativa.
Di conseguenza, è stato emesso un ordine di carcerazione. Il provvedimento è stato eseguito il 18 marzo dai carabinieri, che hanno condotto l’uomo in carcere, dove resterà a disposizione dell’autorità giudiziaria.
L’episodio evidenzia l’importanza dei controlli sul territorio. Un’attività ordinaria si è rivelata determinante per interrompere una possibile attività di spaccio, portando al sequestro di sostanze stupefacenti e all’arresto del responsabile.
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