Dall’avvio il 1° ottobre, la campagna vaccinale antinfluenzale in Bergamasca ha visto una rapida adesione, con 94.101 dosi già somministrate. Questa stagione vede un aumento delle vaccinazioni rispetto agli anni scorsi, un dato che, come osserva il virologo Fabrizio Pregliasco, rappresenta un segnale positivo per contrastare le influenze e altre sindromi respiratorie invernali. A livello regionale, la campagna ha registrato un totale di 850.610 vaccinazioni antinfluenzali, con un incremento del 19,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Meno richiesto l’anti-Covid, con 11.762 dosi somministrate in Bergamasca, ossia circa un ottavo del totale antinfluenzale, un vaccino raccomandato principalmente per anziani e persone fragili.
Dal 4 novembre vaccino disponibile per tutti
Se fino a oggi il vaccino antinfluenzale è stato riservato a categorie “target” – donne in gravidanza, bambini, anziani, persone fragili e lavoratori a rischio – dal 4 novembre sarà disponibile per tutta la popolazione bergamasca gratuitamente. Le vaccinazioni continueranno presso le Asst, i medici di medicina generale e le farmacie, e per effettuarla è necessaria la prenotazione. Inoltre, è possibile richiedere la co-somministrazione di vaccino antinfluenzale e anti-Covid nella stessa seduta, una strategia che Pregliasco giudica utile per aumentare la protezione complessiva e prevenire malattie respiratorie che possono coesistere durante la stagione fredda.
Le raccomandazioni di Pregliasco per affrontare la stagione influenzale
Pregliasco, direttore sanitario dell’Irccs Galeazzi Sant’Ambrogio di Milano, sottolinea l’importanza di mantenere alta l’adesione alla campagna vaccinale antinfluenzale, ricordando che questa scelta riduce l’incidenza di sindromi influenzali e aiuta a garantire la continuità delle attività lavorative. La vaccinazione si rivela essenziale per affrontare la coabitazione di virus respiratori – influenza, Covid-19, Rsv – attesi con il picco di casi nei mesi invernali. Pregliasco raccomanda anche alcune misure preventive, come il lavaggio frequente delle mani, l’uso della mascherina per i fragili, la ventilazione degli ambienti e l’automedicazione responsabile, evitando antibiotici se non prescritti.
Previsioni epidemiologiche e attese per il picco influenzale
Il sistema di sorveglianza regionale evidenzia che la circolazione dei virus simil-influenzali è già diffusa, con circa 97mila casi a settimana a livello lombardo, e un’incidenza stimata di circa 10mila casi settimanali nella Bergamasca. Tuttavia, il picco dell’influenza è previsto tra dicembre e gennaio, e la vaccinazione rimane uno strumento preventivo chiave per ridurre l’impatto del virus e proteggere le fasce di popolazione più a rischio.
Conclusioni
La Bergamasca accelera sulla campagna vaccinale antinfluenzale, aprendo a tutta la popolazione per prevenire l’ondata influenzale invernale. Con una copertura vaccinale crescente, la comunità locale è meglio preparata a gestire la convivenza con vari virus respiratori, garantendo al contempo la sicurezza dei più fragili.