Le quattro linee bocciate che coinvolgono Bergamo
Tra le 24 linee regionali bocciate a settembre per ritardi superiori ai 15 minuti o cancellazioni, ben quattro riguardano Bergamo. Le tratte bergamasche che hanno registrato le performance peggiori sono due che partono dalla città e ci arrivano, e l’altra metà che passa dall’altro snodo, in realtà meglio coordinato del capoluogo coi trasporti interregionali su strada ferrata-
- Bergamo-Carnate-Milano: la linea si conferma la peggiore del 2024, con 209 treni su 1.169 (pari al 18%) in ritardo o cancellati. Il capolinea provvisorio a Ponte San Pietro, dovuto ai lavori per il raddoppio verso Bergamo, aggrava ulteriormente la situazione.
- Bergamo-Pioltello-Milano: 150 dei 1.434 treni registrano ritardi o soppressioni, penalizzando i viaggiatori diretti verso il capoluogo lombardo.
- Cremona-Treviglio: su 999 treni in circolazione, ben 171 subiscono disservizi, rendendo la tratta una delle meno affidabili.
- Linea S5 Treviglio-Passante-Varese: con 248 treni su 2.243 non conformi, questa linea del Passante milanese chiude il quadro delle tratte bergamasche bocciate.
Il quadro regionale e le cause del crollo
Settembre 2024 si chiude con un bilancio critico per il trasporto ferroviario lombardo: 24 linee su 40 risultano bocciate, contro le sole due del mese di agosto. Trenord spiega che le cause principali dei disservizi sono tre.
- Lavori infrastrutturali che hanno imposto rallentamenti e irregolarità.
- Eventi meteorologici estremi registrati nella prima metà del mese.
- Incidenti ferroviari: il 13 settembre uno scontro tra due treni merci nel nodo di Milano ha compromesso la circolazione regionale, fortunatamente senza gravi conseguenze per le persone.
Disagi per i pendolari: un servizio sempre più inaffidabile
La linea Bergamo-Carnate-Milano rappresenta un caso emblematico della criticità generale: il raddoppio ferroviario in corso impone, anzi limita il capolinea a Ponte San Pietro, complicando la gestione del traffico. Ma anche le altre linee bergamasche non se la passano meglio, tra guasti ai treni, carenze di personale e problemi infrastrutturali come i passaggi a livello.
A questi fattori si aggiungono le cause esterne, come scioperi e interventi delle autorità, che contribuiscono al caos del sistema. Per gli abbonati non esiste più un bonus automatico per i disservizi: il rimborso va richiesto singolarmente, seguendo le indicazioni di Trenord.
Cantieri aperti e futuro incerto
Con l’entrata in vigore dell’orario invernale ferroviario il 15 dicembre, valido fino a metà giugno 2025, i viaggiatori bergamaschi devono fare i conti con numerosi cantieri ancora aperti sulle linee di interesse. Alcuni lavori andranno oltre la scadenza del 14 dicembre, continuando a incidere sulla regolarità del servizio.
Mentre la prossima rilevazione, prevista per gennaio 2025, farà il punto sul mese di ottobre, il bilancio negativo di settembre resta un campanello d’allarme per il trasporto ferroviario regionale e per le linee bergamasche in particolare.