Cinque ricercatori dell’Università di Bergamo hanno ottenuto il finanziamento della Commissione Europea nell’ambito del Marie Curie Postdoctoral Fellowships, uno dei programmi più competitivi al mondo per lo sviluppo della ricerca internazionale. Nel bando 2024, su oltre 10.000 proposte presentate, sono stati 1.700 i progetti selezionati, tra cui quelli di Oksana Melnyk, Ali Zimiri, Alessandra Forte, Marialaura Aghelu e Judit Gil-Farrero.
Temi di ricerca e opportunità internazionali
I cinque studiosi lavoreranno su temi di ricerca altamente diversificati, che spaziano dalla formazione all’energia, dalla filologia italiana alla storia ambientale. Tre di loro condurranno i progetti biennali presso l’Università di Bergamo, grazie alla European Fellowship, mentre due ricercatrici, vincitrici della Global Fellowship, trascorreranno 24 mesi in università straniere per poi rientrare a Bergamo nel terzo anno di ricerca.
L’assegnazione di queste borse di studio rappresenta un grande traguardo per l’Ateneo, che ha promosso un programma interno per sviluppare ricerca internazionale di eccellenza, coinvolgendo docenti e studiosi in un percorso mirato al successo nei bandi europei.
Un riconoscimento per l’Università di Bergamo
L’importanza delle Marie Curie Postdoctoral Fellowships risiede non solo nel prestigio del finanziamento, ma anche nella selezione estremamente competitiva, che rende ogni assegnazione un risultato significativo. A conferma del livello raggiunto dall’Università di Bergamo, oltre ai cinque progetti finanziati, altri tre hanno ottenuto il “Seal of Excellence” della Commissione Europea, un marchio di qualità riservato ai progetti di alto valore scientifico. Due di questi sono attualmente in lista d’attesa e potrebbero essere finanziati in un secondo momento, nel caso di un’ulteriore disponibilità di fondi.
Il rettore Sergio Cavalieri ha espresso soddisfazione per il risultato ottenuto, sottolineando come il riconoscimento rappresenti un importante successo per tutta la comunità accademica bergamasca e un ulteriore passo avanti nella crescita internazionale dell’Ateneo.