Ad Agritravel turismo sostenibile anche grazie all’intelligenza artificiale

Le proposte alla Fiera dei Territori e del Turismo Slow, dal 4 al 6 aprile a Bergamo

intelligenza artificiale

Un turismo accessibile, sostenibile e inclusivo grazie anche all’intelligenza artificiale. E’ questa è l’idea di turismo slow che Agritravel Expo vuole promuovere dal 4 al 6 aprile 2025 nella Fiera di Bergamo Promoberg.

Un turismo che si serve sempre più della tecnologia, realtà virtuale e intelligenza artificiale, per supportare gli operatori di settore nella promozione della propria destinazione e il consumatore finale nella pianificazione del viaggio.

Giunta alla decima edizione, Agritravel Expo –  vede la partecipazione di FAI-Fondo Ambiente Italiano ed è patrocinata da ENIT SpA, Cittaslow, Borghi Più Belli d’Italia e Mirabilia, network europeo delle Camere di Commercio italiane dedicato alla promozione dei territori e dei percorsi nei siti Patrimonio dell’Umanità UNESCO.

Nel mondo circa un miliardo di persone vive con una forma di disabilità e secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità il numero delle persone con bisogni particolari raddoppierà entro il 2050. In Europa il turismo accessibile genera ricavi annuali di 400 miliardi di euro e rappresenta il 3% del PIL totale. Tuttavia, solo il 9% dei servizi turistici nell’Unione Europea sono accessibili. In Italia, secondo gli ultimi dati Istat, i potenziali turisti che convivono con forme di disabilità sono circa 3 milioni 150 mila: un enorme mercato potenziale per i viaggi e il turismo, purtroppo ancora ampiamente sottovalutato. Le cause: strutture e servizi turistici non accessibili, politiche poco attente alle esigenze di tutti gli ospiti e mancanza di conoscenze e competenze fra gli operatori del settore. A livello mondiale si stimano ogni anno perdite che si aggirano sui 142 miliardi di euro (dati di European Network for Accessible Tourism).

A fronte di questi dati, Agritravel Expo 2025 diventa l’opportunità per ribadire l’importanza di un turismo per tutti, consapevoli del fatto che questa è una delle sfide di settore più importanti. Le destinazioni turistiche devono diventare accessibili e inclusive, distinguersi per la particolare attenzione dedicata alle necessità e sensibilità dei visitatori, offrire un’esperienza alla portata di tutti. Non ci si riferisce solo a persone con disabilità, anche se in questo settore effettivamente c’è ancora tanto lavoro da fare, basti pensare alle diverse esigenze di accessibilità, fisiche, cognitive, sensoriali, relazionali, che richiedono risposte e soluzioni adeguate. Ma anche alle esigenze di chi viaggia da solo, ad esempio, di anziani e famiglie con bambini, di coppie, gruppi numerosi, studenti, sportivi. O ancora a chi ha esigenze legate al mondo dell’alimentazione, come intolleranze, allergie.

È un settore che riguarda una popolazione molto ampia, accomunata da bisogni, non solo in ambito medico, che possono cambiare lungo le varie fasi della vita e interessare ciascuno in modo diverso. Tutti devono avere la possibilità di viaggiare, senza temere limitazioni o barriere. Compito delle destinazioni è quello di garantire la miglior esperienza possibile a ognuno.

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