Un giovane di 25 anni, di nazionalità marocchina, è stato arrestato nella serata di martedì 18 marzo a Bergamo, dopo un tentativo di fuga dalla polizia locale. L’uomo, già noto per numerosi precedenti penali, è stato fermato per resistenza a pubblico ufficiale al termine di un inseguimento che si è concluso con il suo ritrovamento sotto un’auto parcheggiata.
L’inseguimento tra le vie della città
L’episodio è avvenuto durante un controllo del territorio disposto dal questore nella zona della stazione Autolinee. Nel corso delle verifiche, condotte anche con l’ausilio dell’unità cinofila, gli agenti hanno chiesto al giovane di esibire i documenti. A quel punto, l’uomo ha reagito dandosi alla fuga, scatenando un inseguimento tra via Angelo Maj, via Clara Maffei e via Pascoli.
Il tentativo di eludere l’arresto si è concluso con un insolito nascondiglio: il giovane si è infilato sotto un’auto in sosta, sperando di sfuggire agli agenti. Nonostante la violenta resistenza, la polizia è riuscita a bloccarlo e a trarlo in arresto.
Precedenti e provvedimenti
L’arrestato risultava già noto alle forze dell’ordine per reati quali rapina, furto aggravato, spaccio di droga e resistenza a pubblico ufficiale. Inoltre, era destinatario di un ordine di espulsione e gravato da un avviso orale. Per questo motivo, oltre all’arresto, è stato anche deferito per non aver ottemperato al provvedimento di allontanamento dal territorio italiano.
Processo e condanna
Dopo il fermo, su disposizione del magistrato, il giovane è stato trattenuto nelle camere di sicurezza del comando della polizia locale, in attesa del processo con rito direttissimo, svoltosi nella mattinata di mercoledì 19 marzo. Durante l’udienza, l’uomo ha scelto di patteggiare, ottenendo una condanna a sei mesi di reclusione. Il giudice ha inoltre disposto la misura cautelare del divieto di dimora a Bergamo e provincia.