Verdello si prepara ad accogliere un nuovo ristorante McDonald’s, il terzo annuncio in Bergamasca dopo le ipotesi di apertura a Clusone e Almè. I lavori sono partiti nei giorni scorsi nell’area all’incrocio tra la strada Francesca e la ex Statale 42, con accesso da via Friuli. Il progetto prevede la demolizione di due capannoni abbandonati e la completa riqualificazione di una superficie di circa 3mila metri quadrati.
L’investimento del colosso statunitense si inserisce in un contesto strategico per la viabilità e i servizi, già sede di un supermercato, un discount e vicina a grandi strutture dismesse come l’ex centro commerciale Francesca e l’ex Mercatone Uno. Secondo quanto riportato da L’Eco di Bergamo, il cantiere si concluderà nell’arco di sei mesi, con l’apertura del fast food prevista per l’autunno 2025.
Prima dell’avvio dei lavori, era stata completata la bonifica dei tetti dei fabbricati esistenti, che contenevano coperture in amianto. Un passaggio fondamentale per garantire la sicurezza dell’intervento e per procedere alla demolizione.
Il sindaco di Verdello, Fabio Mossali, ha accolto con favore l’apertura del McDonald’s, sottolineando come l’intervento rappresenti una tappa importante nel piano di rigenerazione urbana del territorio: “L’obiettivo – ha dichiarato – è rimettere mano a tutte le situazioni di degrado nelle aree artigianali, commerciali e produttive della nostra comunità”.
Il nuovo McDonald’s diventa così simbolo di un più ampio processo di riqualificazione, che potrebbe presto estendersi anche alle aree limitrofe, oggi occupate da edifici dismessi. Le speranze dell’amministrazione comunale si concentrano ora sul recupero dell’ex centro commerciale Francesca e dell’ex Mercatone Uno, per i quali si auspicano progetti di rilancio in grado di ridare vitalità economica alla zona.
Il progetto segue la tendenza già avviata da McDonald’s in diverse province lombarde, dove le aperture avvengono sempre più frequentemente su aree dismesse, con l’obiettivo di unire investimento privato e riqualificazione urbana. In questo modo si punta anche a incrementare l’occupazione locale, con nuove opportunità lavorative rivolte in particolare a giovani e studenti.