Con l’arrivo della stagione fiscale, è il momento di prepararsi alla compilazione del Modello 730. Che si scelga di procedere in autonomia con il modello precompilato o di rivolgersi a un CAF o a un professionista, avere tutti i documenti in ordine è fondamentale per evitare errori, omissioni e per non perdere i possibili rimborsi Irpef.
Ecco un elenco dettagliato e aggiornato dei documenti necessari per la dichiarazione dei redditi 2025, riferita all’anno fiscale 2024.
1. Documenti personali
La base di ogni dichiarazione fiscale è costituita dai documenti anagrafici del contribuente e della sua famiglia:
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Documento d’identità valido e codice fiscale
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Codici fiscali dei familiari a carico
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Dati del datore di lavoro (per i dipendenti) o dell’ente pensionistico (per i pensionati)
2. Documenti relativi ai redditi
Questa categoria comprende tutte le fonti di reddito che vanno dichiarate:
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Certificazione Unica (CU) rilasciata dal datore di lavoro o dall’INPS
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Documentazione di redditi percepiti all’estero o da collaborazioni domestiche
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Assegni di mantenimento percepiti, se previsti da sentenze o accordi omologati
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Rendite da immobili, con indicazione di:
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rendita catastale di fabbricati e terreni
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eventuali contratti di locazione (anche in cedolare secca)
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ricevute IMU pagate nel 2024
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3. Documenti per le detrazioni fiscali
È il capitolo più importante per ottenere i rimborsi Irpef, ma anche quello che richiede la maggiore attenzione nella raccolta delle prove di spesa:
Per essere detraibili, le spese devono risultare tracciabili. Sono quindi necessari:
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Ricevute di pagamento tramite bonifico, PagoPA, bollettini postali o bancari
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Fatture, ricevute fiscali e documenti commerciali che comprovino la natura e l’importo della spesa
Le categorie principali di spese detraibili includono:
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Spese sanitarie (visite, farmaci, interventi)
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Spese scolastiche e per attività sportive dei figli
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Interventi edilizi e risparmio energetico (Ecobonus, Sismabonus, Bonus facciate, ecc.)
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Erogazioni liberali (donazioni a enti no profit, ONG, associazioni culturali)
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Spese veterinarie, universitarie, di affitto e assicurative
Un elenco completo è consultabile presso l’Agenzia delle Entrate o sul portale del 730 precompilato.
4. Quanto tempo conservare i documenti
Dopo aver trasmesso la dichiarazione, i documenti vanno conservati con cura:
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Ricevute di pagamento e documentazione fiscale: da tenere per almeno 5 anni
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Ricevuta di invio del 730: conservare per 7 anni, in caso di controlli dell’Agenzia delle Entrate