Gorle, nuova viabilità dal 12 maggio: test concluso e via Martinella cambia senso

Finita la sperimentazione sui varchi nord, si parte con due settimane di verde continuo su via Correnti per fluidificare il traffico verso Bergamo

Si chiude la sperimentazione dei varchi a Gorle

Due mesi di test per ridurre le congestioni interne. È terminata venerdì 3 maggio la sperimentazione promossa dal Comune di Gorle, che per due mesi ha limitato il traffico in ingresso ai non residenti su due accessi da nord: via Trento e via Martinella. Dal lunedì al venerdì, nella fascia oraria 7-9 del mattino, i varchi sono stati chiusi al traffico generale. L’obiettivo? Ridurre code e smog nel centro abitato. Secondo il sindaco Giovanni Testa, i risultati sono incoraggianti: «Poche auto in meno da nord cambiano i tempi di percorrenza su Gorle. Meno traffico, meno inquinamento, più sicurezza».

Dal 6 al 12 maggio: pausa e ritorno alla normalità

Una settimana di transizione prima del nuovo test. Da lunedì 6 a domenica 12 maggio il traffico tornerà temporaneamente alla configurazione precedente. Questo breve periodo sarà utile a monitorare gli effetti della sperimentazione appena conclusa e a preparare il nuovo intervento viabilistico previsto su via Martinella e via Correnti.

Nuova sperimentazione: priorità al flusso su via Correnti

Al via un test con verde semaforico continuo per facilitare l’accesso alla SP35. A partire dal 12 maggio, per due settimane verrà introdotto il verde quasi permanente lungo via Cesare Correnti, asse stradale strategico che collega Gorle con la strada provinciale 35 della Valle Seriana. L’esperimento mira a verificare se questa modifica possa snellire il traffico mattutino verso la città, migliorando la circolazione nella parte est di Bergamo.

Via Martinella cambia senso di marcia

Modifica strutturale temporanea alla viabilità locale. Contestualmente alla nuova sperimentazione, via Martinella – nel tratto iniziale proveniente da Bergamo – sarà a senso unico in ingresso per i primi 100 metri. Chi proviene invece da Redona sarà obbligato a proseguire verso il rondò delle Valli, in modo da distribuire meglio i flussi ed evitare ingorghi nei punti critici.

Conclusione: una mobilità più ordinata è possibile

Le prime prove danno fiducia, ora si punta sull’ottimizzazione semaforica. La sperimentazione di Gorle rappresenta un laboratorio viabilistico per tutto l’hinterland bergamasco. Meno traffico locale e più ordine negli spostamenti verso la città sono gli obiettivi da perseguire. Se i nuovi test su via Correnti funzioneranno, si potrebbero avviare interventi strutturali più stabili, sempre nel segno di una mobilità più sostenibile ed efficiente.

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