Un bando ampio per una cultura diffusa

L’Avviso Unico Cultura 2025, il cui bando è stato pubblicato ad aprile 2025, si articola in quattro ambiti principali: promozione educativa e culturale, spettacolo dal vivo, ecomusei, e patrimonio materiale e immateriale. Questo approccio olistico permette di intervenire su diverse sfaccettature del tessuto culturale lombardo, sostenendo progetti che vanno dal restauro di beni storici alla creazione di nuovi spazi di socialità.

La Bergamasca: c’è Crespi d’Adda

Tra i progetti finanziati emergono esempi significativi della ricchezza e diversità del patrimonio lombardo. A Crespi d’Adda (Bergamo), un lavatoio ottocentesco, cuore del celebre villaggio industriale, sarà oggetto di valorizzazione. La cappella votiva danneggiata da un albero secolare in cima al Sacro Monte di Varese (Varese) e un organo antico ridotto al silenzio nella chiesa di Casale Litta (Varese) riceveranno interventi vitali. Non solo restauri: il bando include anche la rigenerazione di biblioteche, la riscoperta di sentieri storici come quello Carolingio e la costruzione di musei rurali, come quello dedicato a un vitigno storico a Scanzorosciate.

L’impegno di Regione Lombardia per la cultura

L’Assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso, ha commentato l’iniziativa sottolineando l’importanza di questi interventi: “Gli interventi selezionati puntano a una valorizzazione diffusa e capillare, con particolare attenzione ai contesti locali e al loro patrimonio identitario”. Ha inoltre aggiunto: “Non si tratta solo di distribuire fondi, ma di riconoscere e rafforzare quei luoghi dove la cultura continua a essere generatrice di senso. Ogni finanziamento è un atto di fiducia verso una comunità, la sua storia e il suo patrimonio.

La Caruso ha evidenziato come il bando abbia premiato la “qualità e la visione”, selezionando “progetti costruiti con serietà, capaci di creare rete tra istituzioni, associazioni e amministrazioni locali. La cultura non si improvvisa: si costruisce”. Ha concluso la sua dichiarazione affermando che “I progetti, selezionati con una procedura pubblica e criteri rigorosi, avranno grande impatto territoriale, sostenibilità economica e capacità di coinvolgere le comunità. La mappa dei finanziamenti disegna una Lombardia che crede nella cultura come bene comune. Un bene che appartiene a tutti. E che nessuno deve sentire lontano.”

Investimenti mirati e sul territorio

I finanziamenti non si limitano alle grandi realtà: accanto a enti di rilievo come la Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano, sono stati sostenuti anche enti civici, biblioteche di quartiere, piccoli Comuni e associazioni culturali. Tra i progetti specifici, la riqualificazione di una biblioteca civica a Darfo Boario Terme (Brescia), la nascita di un museo dedicato al Moscato di Scanzo a Scanzorosciate (Bergamo) e la creazione di nuovi spazi per la lettura e la socialità a Pigra (Comk), borgo montano affacciato sul Lario.

Un’attenzione particolare è stata riservata ai siti UNESCO, agli ecomusei, ai cammini e agli itinerari culturali. Tra i progetti finanziati spiccano la Via Carolingia in Alta Valle Camonica (Brescia), il Sentiero dei Giganti nel Milanese, l’Isolino Virginia sul Lago di Varese e i contesti archeologici di Castelseprio (Varese), Lavagnone (Brescia) e Monte San Giorgio (Varese). L’obiettivo primario di questi interventi è duplice: rafforzare l’accessibilità e tutelare il paesaggio. Grande spazio è stato dato anche al potenziamento delle biblioteche, molte delle quali saranno trasformate in centri civici multifunzionali, veri e propri hub culturali e digitali per incontri, laboratori, attività educative e servizi di prossimità.

La cultura in Provincia di Bergamo: investimento da 151 mila euro

La provincia di Bergamo riceve un significativo finanziamento di 151.724 euro per 6 progetti, confermando l’impegno di Regione Lombardia per la valorizzazione del suo patrimonio. Il consigliere regionale e presidente della V Commissione Territorio, Infrastrutture e Mobilità, Jonathan Lobati, ha espresso grande soddisfazione per questo risultato, in particolare per la sua provincia: “Investire in cultura, significa investire nel futuro. Una cultura, come anche quella nelle nostre valli, che merita assolutamente di essere salvaguardata e valorizzata, come ben fatto con questo importante intervento di Regione Lombardia. I musei, grazie anche all’implementazione delle nuove tecnologie, stanno vivendo una seconda giovinezza e queste risorse andranno a sostenere ulteriormente questo trend virtuoso e positivo”.

La ripartizione dei fondi per Provincia

La distribuzione dei fondi per provincia, beneficiarie del Bando Avviso Unico Cultura, è la seguente:

  • Milano: 121.479 euro per 4 progetti
  • Brescia: 233.120 euro per 10 progetti
  • Bergamo: 151.724 euro per 6 progetti
  • Varese: 130.000 euro per 5 progetti
  • Como: 47.155 euro per 3 progetti
  • Lecco: 73.206 euro per 4 progetti
  • Mantova: 94.761 euro per 3 progetti
  • Lodi: 49.800 euro per 2 progetti
  • Sondrio: 80.000 euro per 3 progetti
  • Cremona: 78.000 euro per 4 progetti

Questi investimenti testimoniano la volontà di Regione Lombardia di promuovere una cultura accessibile e viva in ogni angolo del suo territorio, riconoscendola come un motore fondamentale di sviluppo e coesione sociale.