Maxi multa e sequestri in un supermercato etnico durante un servizio straordinario di controllo condotto dai carabinieri. L’operazione ha coinvolto numerose unità dell’Arma in centro città e nell’Isola bergamasca, nell’ambito di un più ampio piano di contrasto alla microcriminalità e alle irregolarità commerciali.
Il controllo del 9 luglio ha interessato in particolare l’area della stazione ferroviaria di Bergamo e l’autostazione, notoriamente sensibili per presenze irregolari e piccoli reati. I carabinieri delle stazioni di Bergamo Bassa, Bergamo Principale e del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno identificato 18 persone, di cui 9 risultate già note alle forze dell’ordine. Una persona è stata denunciata per violazioni alla normativa sull’immigrazione.
Il caso più rilevante è emerso durante un’ispezione in un supermercato etnico, dove è intervenuto il Nucleo Carabinieri per la Tutela Agroalimentare di Orio al Serio. Durante il controllo, i militari hanno sequestrato 35 chilogrammi di alimenti privi di tracciabilità e 40 confezioni con etichette non conformi alle normative italiane, per un totale di 16.500 euro di sanzioni amministrative. Si tratta di una delle operazioni più consistenti degli ultimi mesi in questo ambito, a tutela della salute pubblica e della corretta informazione ai consumatori.
Il giorno seguente, 10 luglio, le verifiche si sono spostate nell’Isola bergamasca, toccando i comuni di Ponte San Pietro, Bonate Sotto e Brembate. I carabinieri del territorio, in collaborazione con il Nucleo Radiomobile, hanno identificato 35 persone e controllato 10 veicoli, oltre a quattro esercizi commerciali, tra cui due bar, una macelleria halal e un fast-food. Non sono state riscontrate violazioni rilevanti, ma l’attività ha avuto valore preventivo, rafforzando la presenza delle forze dell’ordine sul territorio.
Il servizio si inserisce in un piano più ampio, mirato non solo al contrasto del degrado urbano, ma anche alla verifica della regolarità igienico-sanitaria e documentale degli esercizi commerciali. Le forze dell’ordine annunciano che tali controlli proseguiranno anche nei prossimi mesi, con particolare attenzione ai luoghi di maggiore affluenza e a quegli esercizi che commerciano alimenti di importazione.