Scoprire la tradizione tessile della Val Gandino
Venerdì 22 agosto e 29 agosto, il Museo del Tessile di Leffe apre le sue porte per due serate speciali, parte del ciclo “Musei che brillano”, un’iniziativa promossa da Promoserio che permette di scoprire la storia artigiana e industriale della Val Gandino. Le serate, che iniziano alle 20:30, sono dedicate alla filiera della lana, un’arte che affonda le radici nel XIII secolo e che ha contribuito a rendere Leffe un centro di avanguardia nella produzione tessile tra gli anni ’60 e ’70.
Il Museo del Tessile: un viaggio nel tempo
Ospitato negli spazi di una vecchia manifattura tessile, il Museo del Tessile di Leffe è un piccolo gioiello che racconta la storia di una comunità legata alla lavorazione della lana. In questo luogo, i visitatori possono immergersi nell’atmosfera di un’epoca che ha visto Leffe diventare una delle capitali europee del tessile. Il percorso espositivo illustra ogni fase del processo di lavorazione delle fibre: dalla filatura alla tessitura, dal finissaggio alle lavorazioni speciali. Tra le macchine esposte, si trovano anche arcolai e torcitoi del 1700, telai a navetta, e macchine da ricamo storiche, come una Wuerker del 1926, simile a quella esposta al Museo del Lavoro di Berlino.
La filiera della lana: una tradizione senza tempo
Durante le serate del 22 e 29 agosto, il Museo del Tessile ospita anche un’importante conferenza del professor Pietro Gelmi, che illustrerà le diverse fasi della lavorazione della lana, fino alla produzione del panno finito. La conferenza avrà inizio alle 20:30 e sarà accompagnata da foto e video storici. Alle 21:45, sarà possibile partecipare a una visita guidata del museo, con un focus sui macchinari storici ancora funzionanti, che permettono di osservare dal vivo il processo di produzione della lana.
La Val Gandino: cuore pulsante della lavorazione della lana
La Val Gandino è da secoli un centro nevralgico per la lavorazione della lana, che ha dato origine a un ricco patrimonio di tradizioni artigianali, in particolare legate alla filatura, alla tintura e al finissaggio. “La Val Gandino è storicamente un centro nevralgico per la lavorazione della lana di pecora, un’attività che risale al XIII secolo”, spiegano i volontari coordinati da Gianfranco Bosio, presidente dell’Associazione ARTS, che gestisce il museo. L’attività della lavorazione della lana è stata un pilastro fondamentale per l’economia e la cultura della valle, dando vita a un legame profondo con le tradizioni locali. “L’attività laniera ha dato origine a un patrimonio di conoscenze artigianali legate alla filatura, tintura e finissaggio. La conferenza del professor Pietro Gelmi riguarda tutte le fasi di lavorazione, fino al panno finito, con supporto di foto e video. Alle 21.45 la visita guidata al Museo con focus sui macchinari storici ancora funzionanti”.
Ingresso gratuito e dettagli sull’evento
Le serate al Museo del Tessile sono ad ingresso gratuito. Non è richiesta alcuna prenotazione, ma i partecipanti devono arrivare al museo entro le 20:30. In caso di maltempo, l’evento si terrà all’interno del museo. Per maggiori informazioni, è possibile contattare il museo al 035.733981 o scrivere a info@museodeltessile.it.
