Dopo un weekend soleggiato che ha concesso una tregua ai numerosi disagi causati dalle piogge dei giorni precedenti, la Bergamasca si prepara a un nuovo peggioramento meteo tra lunedì 1 e martedì 2 settembre. Secondo le previsioni, una perturbazione atlantica interesserà il Nord Italia, portando con sé nuvole e precipitazioni diffuse, sebbene di intensità moderata rispetto agli eventi più critici registrati la scorsa settimana.
I primi due giorni di settembre saranno dunque all’insegna del tempo instabile, con cieli coperti e rovesci sparsi. Tuttavia, l’ondata di maltempo sarà breve: già da mercoledì 3 settembre è previsto il ritorno dell’alta pressione, che favorirà un nuovo aumento delle temperature e condizioni di maggiore stabilità atmosferica.
Ritorno del sole e temperature in rialzo
Secondo il portale ilmeteo.it, a partire dalla metà della settimana l’alta pressione tornerà a consolidarsi sul Mediterraneo, determinando giornate più stabili e soleggiate su buona parte del Paese, comprese le aree della Lombardia orientale. Le temperature risaliranno gradualmente, riportando condizioni tipicamente estive, seppur senza raggiungere i picchi estremi di luglio.
In particolare, tra venerdì 5 e domenica 7 settembre, il caldo potrebbe tornare a farsi sentire in modo deciso, con valori massimi superiori ai 30°C in pianura e nelle valli. Un ritorno di fiamma dell’estate che, secondo i meteorologi, potrebbe prolungarsi ancora per alcuni giorni, offrendo un ultimo assaggio di stagione calda prima dell’autunno.
L’estate non è ancora finita
Nonostante il breve passaggio instabile di inizio settimana, l’estate meteorologica sembra voler concedere ancora qualche giornata favorevole. Le attuali proiezioni per la seconda parte di settembre restano comunque incerte, ma i segnali a breve termine indicano un clima più stabile e caldo almeno fino alla metà del mese.
Nel frattempo, si invita la popolazione a prestare attenzione alle condizioni meteo tra lunedì e martedì, in particolare in caso di spostamenti o attività all’aperto, a causa della possibile variabilità e dell’umidità elevata che accompagnerà le precipitazioni.