Una serata di teatro e poesia
Il Comune di Mozzo presenta “Lettere tra due mari”, performance artistico-teatrale di Candelaria Romero e Nora Gamba, ispirata al romanzo della scrittrice danese Siri Ranva Hjelm Jacobsen, pubblicato in Italia da Iperborea. L’appuntamento è fissato per sabato 27 settembre, alle 20:30, presso l’Auditorium “Anna Maria Mozzoni” (via Alfredo Piatti 5, Mozzo), con ingresso libero fino ad esaurimento posti.
Un dialogo tra oceani
“Lettere tra due mari” racconta l’incontro epistolare tra Atlantica, «centottanta milioni di anni, anziana e burbera, ma non sprovvista di una certa tenerezza», e Mediterranea, «cinque milioni di anni, sorella minore di Atlantica, che adora quando grandi banchi di animali si spostano nella corrente marina».
Attraverso le loro lettere emergono il desiderio di ritrovarsi, i dubbi e le paure per il futuro, i cambiamenti climatici e l’ipotesi di una nuova unione tra mari e oceani, separati milioni di anni fa dall’emersione della terra.
Il piano dei mari
Nella trama si narra come Atlantica, Mediterranea e le altre sorelle marine abbiano un progetto: usare gli esseri viventi per trasportare l’acqua da un capo all’altro del pianeta. «All’inizio, infatti, diedero la vita a minuscoli organismi, che tali dovevano restare, ma poi la cosa sfuggì di mano e gli organismi si sono evoluti diventando altro. Alberi, frutta, vegetazione, animali, fino ad arrivare a noi, gli umani, le piccole creature, che con il nostro corpo fatto per il 60% di acqua, siamo entrate a far parte di questo loro piano».
Confessioni e migrazioni
Lo spettacolo diventa un’alternanza di racconti e confessioni che gli uomini donano al mare: «quando ci avviciniamo alle sue onde o nel momento in cui, come i migranti, morendo, riportiamo l’acqua alla sua origine». La performance riflette quindi su riscaldamento globale, migrazioni e contraddizioni del presente, osservati dalla prospettiva dei mari.
Musica e scenografie
A rendere ancora più suggestiva la rappresentazione sono le musiche di Marco Azzerboni e Michele Agazzi, insieme alle opere e all’oggettistica di Barbara Ventura in scena. Un allestimento che arricchisce il racconto e immerge lo spettatore in un viaggio tra poesia, mito e attualità.
Estratti dal carteggio immaginario
Due citazioni tratte dal cuore dello spettacolo restituiscono il senso profondo di questo dialogo:
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«Cara sorella, tra non molto, grandi foreste ricresceranno in noi, fitte e nere di nutrimento. Pensa a questo. Pensa che saremo l’unico suono al mondo. Tua, Atlantica».
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«Le creature mi attraversano di continuo nei loro baccelli, troppe in un baccello solo. Quando il baccello delle creature si spacca, quando quelle barchette si rompono davanti alle coste della Sicilia, io ci rifletto. Tua Mediterranea».
Informazioni utili
“Lettere tra due mari” è uno spettacolo organizzato dal Comune di Mozzo. Per informazioni: Biblioteca comunale “Sandro Pertini” – tel. 035.4556685 – e-mail: biblioteca@comune.mozzo.bg.it.
