Un’oasi di biodiversità a Bergamo: la rinascita dell’area umida di Grumello del Piano

170 specie tra animali e piante popolano la nuova area naturalistica, frutto di un intervento del Comune e di un patto con Legambiente.

Un progetto di rinascita ambientale

L’area di Grumello del Piano, un tempo destinata a coltivazioni cerealicole, oggi è diventata un’oasi di biodiversità grazie a un intervento promosso dall’assessorato all’Ambiente del Comune di Bergamo. Il progetto, sostenuto da un investimento di 180 mila euro, ha riportato l’acqua della roggia Morlana a scorrere dal mese di aprile, alimentando due nuove vasche su una superficie di 12.100 metri quadrati. Le sponde irregolari e i fondali differenziati hanno creato habitat ideali, generando un ecosistema in grado di ospitare numerose specie.

Una ricchezza naturale documentata

Secondo l’indagine curata dal biologo Alessandro Mazzoleni, sono state registrate 170 specie tra animali e piante. Le osservazioni, ben 416, sono consultabili sulla piattaforma iNaturalist.org e provengono da 25 appassionati che hanno documentato flora e fauna tramite fotografie. L’assessore al Verde, Oriana Ruzzini, ha sottolineato come la presenza di predatori naturali di insetti infestanti e la varietà di microfauna contribuiscano non solo al valore naturalistico, ma anche alla salute dei cittadini.

I protagonisti della Citizen Science

Il Comune intende avviare una campagna di Citizen Science coinvolgendo cittadini, scuole e associazioni, per monitorare la colonizzazione spontanea dell’area. La specie più fotografata risulta la folaga eurasiatica, seguita dal rospo smeraldino europeo e dai rondoni, che nelle sere estive popolano la zona alla ricerca di insetti. Ruzzini ha ricordato come le rondini nidificanti siano quasi scomparse in città, resistendo ancora a Grumello grazie alla presenza di vecchie stalle.

Gli esemplari più rari e preziosi

Tra le osservazioni più significative compaiono il Porciglione, uccello di origine antichissima, e il Gheppio, falco dal caratteristico volo oscillante. Inoltre, sono stati avvistati talpe, martin pescatore, insetti variopinti e pesci. Particolare rilievo assumono specie di interesse comunitario come airone bianco maggiore, airone rosso, garzetta, marangone minore, tarabusino e averla piccola. L’area è dotata di un osservatorio sopraelevato in legno di castagno e larice, accessibile a tutti, che la trasforma in un laboratorio a cielo aperto.

Il patto con Legambiente

Fondamentale è il patto di collaborazione triennale (2025-2027) tra il Comune di Bergamo e il circolo locale di Legambiente. Tra le azioni previste vi sono la creazione di “siepi morte”, “cumuli di pietre” e piccole strutture naturali per favorire insetti impollinatori e fauna locale. È inclusa anche la manutenzione delle rogge, pensata per rafforzare i corridoi ecologici lungo la ciclabile che collega Grumello del Piano a Colognola. Inoltre, il Comune sosterrà Legambiente nel festival culturale «Dirama» e nelle pratiche di “forest bathing” nei parchi cittadini, con un appuntamento previsto al Parco Caprotti tra settembre e ottobre.

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