Sessantuno vittime da inizio anno. Un numero drammatico, già superiore ai 56 morti registrati nell’intero 2024 e che, a metà ottobre, fotografa un’emergenza silenziosa che percorre le strade della provincia di Bergamo. I dati, raccolti e diffusi dall’Associazione Familiari e Vittime della Strada di Filago, parlano chiaro: la mortalità stradale è cresciuta del 42% rispetto al 2023, invertendo una tendenza che per anni era sembrata in calo.
La moto il mezzo più coinvolto, età media delle vittime in discesa
Il mezzo più frequentemente coinvolto in incidenti mortali è la moto, con 19 delle 61 vittime totali. Seguono 10 impatti con mezzi pesanti, 9 tra auto, 7 incidenti autonomi contro ostacoli fissi, 6 fuori strada, 6 ciclisti deceduti e 4 pedoni investiti. Un bilancio che mette in evidenza la vulnerabilità degli utenti deboli della strada.
Particolarmente significativo anche il dato sull’età media delle vittime, che si è abbassata a 48 anni, segnalando un impatto sempre più diretto sulle fasce attive della popolazione, tra lavoratori, pendolari e giovani.
Le cause: distrazione e velocità al centro del problema
Secondo Ivanni Carminati, presidente dell’associazione bergamasca, la causa principale è la distrazione alla guida, sempre più legata all’uso improprio degli smartphone.
«Non si tratta più solo di telefonate: oggi si chatta, si naviga, si scattano foto mentre si guida. Un comportamento pericoloso che mette a rischio la vita propria e altrui», ha dichiarato. A questo si aggiunge l’eccesso di velocità, spesso testimoniato dalle condizioni dei mezzi coinvolti nei sinistri: «Alcune auto sono ridotte a cumuli di lamiere: segno evidente dell’impatto ad alta velocità».
Un trend che preoccupa: dati in crescita mese dopo mese
Il mese peggiore è stato luglio, con 15 vittime in soli 31 giorni. Dopo una pausa ad agosto (2 morti), i numeri sono risaliti a settembre (7 decessi) e anche ottobre, seppur non ancora concluso, ha già fatto registrare 4 morti. I primi sei mesi del 2025 erano stati altrettanto critici: 5 decessi a gennaio, 8 a febbraio, 7 a marzo, 4 ad aprile, 3 a maggio e 6 a giugno.
Nel confronto con gli anni precedenti, i dati evidenziano un’escalation: 2023: 42 morti, 2024: 56 morti (+33%), 2025 (fino a ottobre): 61 morti (+9% rispetto al 2024, +42% sul 2023)
Numeri che riportano la provincia a livelli che non si vedevano dal 2013, quando i decessi furono 68. Solo il 2018 ha fatto segnare un bilancio simile negli ultimi dieci anni. In confronto, i numeri dei primi anni 2000 erano drammatici, con 147 vittime nel 2007, 113 nel 2008, 94 nel 2009 e 90 nel 2010. Dopo la parentesi pandemica (32 morti nel 2020 e 33 nel 2021), si pensava a un miglioramento stabile. Ma ora la curva torna a salire.
Giornata in memoria delle vittime della strada
Il prossimo appuntamento sarà domenica 17 novembre a Osio Sopra, dove si terrà la Giornata in ricordo delle vittime della strada: un’occasione per fare memoria, ma anche per ribadire l’urgenza di interventi concreti e sistemici, a livello istituzionale e sociale.