Il quinto appuntamento della 33ª edizione del Festival Organistico Internazionale “Città di Bergamo” vedrà protagonista uno dei più brillanti improvvisatori della scena europea contemporanea: Paul Goussot. L’atteso concerto si terrà venerdì 17 ottobre alle ore 21 presso la chiesa dei Padri Domenicani intitolata ai Santi Bartolomeo e Stefano, un luogo simbolico per la musica organistica, che ospita uno degli strumenti storici più preziosi della città.
Si tratta di un organo a tre tastiere con trasmissione meccanica costruito nel 1884 da Giacomo Locatelli junior, perfettamente conservato e apprezzato per il suo timbro unico e la ricchezza fonica. Questo strumento sarà la cornice sonora ideale per un programma incentrato sull’improvvisazione, disciplina che ha reso celebre il maestro francese, attuale titolare dell’organo Dom Bedos dell’Abbazia di Sainte-Croix a Bordeaux.
Paul Goussot, anche docente al Conservatorio di Rueil-Malmaison e professore di improvvisazione alla Haute École de Musique di Ginevra, offrirà al pubblico bergamasco un’esibizione interamente dal vivo, dove la musica nascerà istantaneamente, tra tradizione e invenzione.
Improvvisazione, celebrazioni e curiosità musicali
La serata si articolerà in quattro sezioni dedicate all’improvvisazione organistica, culminando con un omaggio speciale a Maurice Ravel, di cui nel 2025 ricorre il 150° anniversario della nascita. Goussot improvviserà su temi scelti dal pubblico in tempo reale, un’esperienza immersiva che unisce spontaneità creativa e altissimo virtuosismo tecnico.
Oltre all’improvvisazione, il programma prevede alcune trascrizioni di grande suggestione: tra queste “Nimrod” dalle Enigma Variations di Sir Edward Elgar, brano noto per la sua intensità emotiva e spesso eseguito in occasione di cerimonie solenni. In programma anche l’inno composto da Georg Friedrich Haendel per l’incoronazione di re Giorgio II, la cui introduzione è oggi riconoscibile come la celebre sigla della UEFA Champions League, un perfetto esempio di musica barocca entrata nell’immaginario collettivo contemporaneo.
Un evento di alto profilo per un festival storico
Il Festival Organistico Internazionale di Bergamo, giunto alla sua 33ª edizione, si conferma anche quest’anno come una delle manifestazioni più prestigiose nel panorama organistico europeo, grazie alla qualità degli artisti ospitati e alla valorizzazione del ricco patrimonio organario del territorio.
L’ingresso al concerto è libero fino ad esaurimento posti, con apertura della chiesa prevista a partire dalle ore 20.30.
La presenza di Paul Goussot rappresenta un’occasione rara per ascoltare dal vivo un autentico maestro dell’improvvisazione, capace di coniugare rigore stilistico, creatività e dialogo con il pubblico. Una serata all’insegna della grande musica, tra storia e attualità, in uno degli scenari più affascinanti della Città di Bergamo.