Un nuovo passo avanti verso la realizzazione dell’ottava torre dell’ospedale “Papa Giovanni XXIII” di Bergamo.Alla fine della scorsa settimana, la direzione dell’ASST Bergamo Ovest ha ufficialmente dato il via libera allo studio di fattibilità aggiornato, insieme alla scheda tecnica d’intervento e alla relazione tecnico-illustrativa, tre documenti fondamentali che rappresentano la base tecnica per la progettazione dell’intervento.
La nuova struttura sarà costruita nella zona ovest dell’attuale area ospedaliera, in prossimità del “Giardino dell’incontro”, e sarà dedicata principalmente all’oncoematologia, settore in cui l’ospedale bergamasco si distingue a livello nazionale. Si tratta di un investimento strategico non solo per rispondere alle esigenze attuali dei pazienti oncologici, ma anche per prepararsi alle sfide sanitarie future, migliorando la capacità di cura, la ricerca e l’innovazione terapeutica.
I fondi per il progetto sono già in parte disponibili. La Regione Lombardia ha stanziato 52,5 milioni di euro sui 100 milioni complessivi previsti, con un cronoprogramma economico che prevede ulteriori risorse nei prossimi anni:
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2,5 milioni nel 2026,
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20 milioni nel 2027,
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25 milioni nel 2028.
Come sottolinea L’Eco di Bergamo, queste somme derivano da finanziamenti regionali e statali, che saranno attivati tramite un accordo di programma tra tutti gli enti istituzionali coinvolti: Regione, Comune, Provincia, Ministero della Salute e ASST.
La torre 8 ospiterà le attività cliniche e di ricerca dell’oncoematologia, un ambito in cui l’ospedale di Bergamo è già punto di riferimento nazionale, in particolare per lo sviluppo e l’applicazione delle terapie innovative come le Car-T, la tecnica che utilizza i linfociti T del paziente per combattere i tumori del sangue. La nuova struttura permetterà di concentrare risorse, tecnologie e competenze, garantendo spazi più adeguati alle esigenze dei pazienti e del personale sanitario.
Ma l’intervento non sarà limitato a un semplice ampliamento: la creazione della nuova torre consentirà anche di riorganizzare e ottimizzare l’intero assetto dell’ospedale, redistribuendo le attività attualmente svolte nelle altre torri in base a una pianificazione più efficiente. L’obiettivo è migliorare la funzionalità, la logistica e la qualità dell’assistenza, offrendo ambienti più moderni e adatti all’evoluzione della medicina ospedaliera.
Il via libera di questi giorni rientra in un più ampio piano di investimenti sulla sanità bergamasca. Oltre ai 100 milioni previsti per la torre 8, la Regione ha già deliberato:
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60 milioni per la riqualificazione dell’ospedale Bolognini di Seriate,
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17 milioni per il potenziamento dell’ospedale di Piario,
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140 milioni per il rilancio del Pesenti Fenaroli di Alzano Lombardo.
Un totale di 317 milioni di euro per il futuro della sanità nella provincia di Bergamo, destinati a strutture che dovranno affrontare i prossimi decenni con standard tecnologici, ambientali e assistenziali adeguati.