Bergamo e Treviglio, al via lavori green su 490 case Aler: 80 milioni dal Pnrr

Grazie ai fondi europei del programma Repower EU, Aler Bergamo-Lecco-Sondrio avvia un maxi piano di riqualificazione per rendere più sostenibili 490 alloggi popolari. Cantieri al via in primavera: bollette ridotte fino al 50%

Un maxi investimento europeo per l’edilizia pubblica bergamasca

Arrivano importanti novità per l’edilizia popolare della provincia di Bergamo. L’Aler di Bergamo, Lecco e Sondrio ha ottenuto 134 milioni di euro complessivi dai fondi europei del Pnrr – Repower EU, di cui 80 milioni destinati al territorio bergamasco per l’efficientamento energetico di quasi 500 alloggi tra Bergamo e Treviglio.

Il programma europeo, che mette a disposizione dell’Italia oltre 1,3 miliardi di euro, ha l’obiettivo di migliorare la sostenibilità energetica degli edifici pubblici e delle abitazioni a basso reddito, riducendo sprechi, consumi e costi di gestione.

Cantieri pronti a partire nella primavera 2026

I primi quattro progetti per la Bergamasca, per un valore complessivo di 64 milioni di euro, sono in fase avanzata di approvazione. La gara d’appalto europea verrà pubblicata lunedì 10 novembre sul sito dell’Aler, mentre i lavori dovrebbero iniziare nella prossima primavera.

Gli interventi interesseranno 490 alloggi, di cui 255 nel capoluogo – nelle vie Savio, Rovelli, Rosolino Pilo e Ruggeri da Stabello – e i restanti a Treviglio. L’operazione sarà realizzata tramite partenariato pubblico-privato, una formula che consentirà di affidare gli edifici in concessione per 12 anni all’operatore selezionato, il quale garantirà da subito un taglio delle bollette fino al 50%.

Un’ulteriore manifestazione d’interesse è già stata pubblicata per altri 145 alloggi, con 16 milioni di euro di investimento aggiuntivo.

Una rivoluzione green per gli edifici popolari

Gli interventi previsti trasformeranno radicalmente gli immobili Aler, costruiti negli anni ’70 e ’80, mai sottoposti a riqualificazioni di tale portata.

Le opere comprenderanno:

  • isolamento termico delle pareti e delle coperture;

  • nuovi serramenti e schermature solari;

  • impianti di ventilazione meccanica controllata;

  • illuminazione a LED e sistemi di termostatizzazione e contabilizzazione del calore;

  • impianti fotovoltaici con batterie di accumulo;

  • solare termico per l’acqua calda sanitaria e pompe di calore aerotermiche.

L’obiettivo è raggiungere consumi energetici prossimi allo zero, garantendo un notevole miglioramento del comfort abitativo e una riduzione dei costi di gestione sia per gli inquilini che per l’ente gestore.

Un modello virtuoso di edilizia sostenibile

Secondo l’assessore regionale alla Casa Paolo Franco, il piano rappresenta un segno concreto di attenzione al territorio. I fondi del Repower EU, ottenuti senza contributi regionali diretti, testimoniano l’efficacia e la capacità progettuale dell’Aler bergamasca, che si colloca tra le prime in Lombardia e in Italia per tempistiche e risultati.

L’assessore ha evidenziato come l’iniziativa punti a ridurre la dipendenza energetica degli edifici pubblici, abbattendo i costi per le famiglie e per l’amministrazione. Il piano, inoltre, si inserisce nel quadro della “Missione Lombardia”, che prevede ulteriori investimenti per la casa fino a 400 milioni di euro a livello regionale.

Aler: un’amministrazione efficiente e pronta alla sfida europea

Il direttore generale dell’Aler, Corrado Della Torre, considera il progetto un banco di prova cruciale per dimostrare come i fondi europei possano essere gestiti in modo efficiente a livello locale. L’Aler di Bergamo-Lecco-Sondrio è stata infatti la prima in Lombardia a sottoporre i progetti al Gestore dei Servizi Energetici (GSE), confermando la solidità della propria struttura amministrativa.

L’azienda ha organizzato i lavori in lotti da 10 a 30 milioni di euro, secondo criteri di omogeneità territoriale e tecnica. Il presidente Corrado Zambelli ha sottolineato che l’operazione, oltre a rilanciare il patrimonio edilizio, garantirà da subito bollette più leggere per gli inquilini, creando un circolo virtuoso tra efficienza, risparmio e sostenibilità.

Verso un futuro a consumo quasi zero

Il responsabile dell’Area Tecnica Progetti Speciali, Massimo Ruotolo, ha spiegato che gli interventi porteranno gli edifici a standard energetici elevatissimi, eliminando le vecchie caldaie e introducendo impianti centralizzati ad alta efficienza. Le nuove tecnologie, unite ai sistemi di automazione e ventilazione, permetteranno di raggiungere consumi quasi nulli e di ridurre drasticamente le emissioni inquinanti.

Un progetto che rappresenta, in sintesi, una svolta green per l’edilizia pubblica bergamasca, in linea con gli obiettivi europei di transizione ecologica e sostenibilità sociale.

.

Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
Inline Feedbacks
View all comments

Articoli correlati

Tragico omicidio di Valentina Sarto: il marito Vincenzo Dongellini arrestato per femminicidio a Bergamo, la...
Confermate le partnership con manifestazioni ciclistiche e podistiche, un impegno che si arricchisce anche di...
La recente riunione della Commissione ha tracciato le linee guida della pratica della boxe per...
uova e asparagi
Piatti più leggeri, ingredienti freschi e stagionali: ecco come adattare le abitudini alimentari con l’arrivo...
L'evento di Tuliprendi per un'esperienza sensoriale tra vino e fiori è il clou del pomeriggio....
casa
Oltre 11.700 abitazioni vuote in città mentre cresce il disagio abitativo: focus su chi resta...

Altre notizie