Il compositore al centro del dibattito sull’AI
Andrea Tonoli, compositore e polistrumentista di Gandellino, 34 anni, ha partecipato in qualità di rappresentante ufficiale della SIAE e membro del Consiglio di Sorveglianza e della Commissione Musica all’International Forum for Music Creators, svoltosi nella capitale cinese.
L’iniziativa, promossa da MCSC (Music Copyright Society of China) e dalle organizzazioni CISAC/APC, ha riunito i principali esperti internazionali del settore musicale e giuridico, con particolare attenzione al tema del rapporto tra Intelligenza Artificiale e diritto d’autore. Il Music Creator Seminar, tenutosi a Pechino, viene definito uno degli incontri più rilevanti mai organizzati in Asia su questo argomento.
La musica come chiave di lettura dell’innovazione tecnologica
Tonoli porta nel panel la visione degli autori e compositori europei, sottolineando come l’arte sia stata fondamentale nella crescita dell’intelligenza artificiale.
“Il mio intervento– dichiara Tonoli –si è basato sulla descrizione delle attuali norme relative ad A.I. e diritto d’autore in Italia ed Europa, sottolineando come il settore artistico e musicale siano stati una rampa di lancio assolutamente necessaria per tutto il mondo dell’Intelligenza Artificiale.
Per dare origine ad una vera e propria “rivoluzione”, il mondo dell’A.I. aveva bisogno di una caratteristica chiave della creatività umana: la sua capacità di stupire, di infondere emozioni e sensazioni.
Avrebbe potuto aver origine nel mondo tech, nella ricerca, in molti altri ambiti, ma quello dell’arte rappresentava la via più semplice e rapida per stupire, emozionare e coinvolgere i più”.
Il monito: “Senza i creativi di ieri, l’AI di oggi non genera nulla”
Nel suo intervento, il compositore seriano ha invitato a non opporsi al progresso, ma a riconoscere il valore della creatività umana che ha reso possibile lo sviluppo tecnologico.
“Siamo oramai talmente abituati alla capacità ed al talento degli esseri umani che ora ci lasciamo sorprendere da mere “imitazioni” di essi– afferma Tonoli –È tuttavia fondamentale capire che nessuno di noi vuole fermare il progresso, l’innovazione, il futuro, anzi.
Chiediamo solo che il passato sia onorato e rispettato: perché senza la creatività ed i creativi di ieri, l’A.I. di oggi non saprebbe generare proprio nulla”.
Un messaggio forte e chiaro, che vuole lanciare una riflessione globale sull’equilibrio tra innovazione e tutela della proprietà intellettuale. “Il dibattito– conclude Tonoli – è sempre più acceso a livello globale, a fronte di un numero sempre crescente di dubbi e perplessità e di risposte che stentano ad arrivare”.
Un panel internazionale con esperti da Asia, Europa e Australia
Sul palco con Tonoli hanno partecipato esperti e rappresentanti di alto profilo, provenienti da tutto il mondo.
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Benjamin Ng, direttore CISAC Asia Pacific
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Dean Ormston, CEO di APRA/AMCOS Australia
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Watanabe Toshiyuki, compositore giapponese
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Tang MingQuan, Head of Licensing and Legal di COMPASS Singapore
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Yao Huangqing, docente della Intellectual Property Academy presso la Remning University di Pechino
L’evento è una piattaforma internazionale di confronto, capace di mettere in dialogo culture e normative diverse per affrontare un fenomeno globale che cambia profondamente il mondo della musica e della creatività.
Prossima tappa: concerto benefico a Bergamo
Archiviata l’esperienza cinese, Andrea Tonoli si prepara a un nuovo appuntamento speciale: il 29 novembre sarà in concerto presso la Sala Piatti di Bergamo, per la presentazione ufficiale del suo nuovo disco. L’evento assume anche un valore sociale, poiché avrà finalità benefiche a sostegno della Croce Bianca di Bergamo. Un modo per riportare la musica al centro della comunità, valorizzandone la funzione artistica e solidale.
