La richiesta di fondi per la linea T2: una necessità urgente
Il 2026 è l’anno previsto per l’avvio della nuova linea T2 della Teb tra Bergamo e Villa d’Almè, ma la realizzazione del progetto rischia di fermarsi prima di partire. La Teb ha fatto appello alla Giunta regionale per ottenere 1,7 milioni di euro per il 2026 e 5,4 milioni per il triennio successivo. La preoccupazione è legata alla mancanza di certezze sui fondi per la gestione e la manutenzione del servizio, che è fondamentale per garantire l’avvio del nuovo tram.
Un ordine del giorno per ottenere i fondi
Il tema è stato portato in Consiglio regionale con un ordine del giorno a prima firma del leghista Roberto Anelli. L’obiettivo era ottenere un impegno per reperire le risorse necessarie alla gestione della linea T2. L’odg è stato sottoscritto da 12 consiglieri regionali, con l’intenzione di fare pressione affinché la Giunta intervenga per garantire i finanziamenti.
Differenze politiche all’interno della maggioranza
Il leghista Giovanni Malanchini si è distaccato dalla proposta, chiedendo un rinvio della discussione al prossimo assestamento di bilancio. L’ex sindaco di Spirano ha espresso dubbi sulla distribuzione dei fondi, sostenendo che “molte risorse” siano già destinate alla città e all’hinterland di Bergamo. La sua posizione ha creato malcontento all’interno della maggioranza, in un contesto di difficile equilibrio tra le diverse forze politiche.
Il supporto della minoranza
I consiglieri del Partito Democratico, Davide Casati e Jacopo Scandella, hanno sottoscritto l’odg, sottolineando l’importanza della Teb per lo sviluppo del territorio bergamasco. Hanno ribadito che le aziende stanno rispettando i tempi e hanno esortato tutte le istituzioni a collaborare per reperire le risorse necessarie. La loro preoccupazione riguarda il rischio di non riuscire a far partire il servizio, nonostante gli sforzi fatti finora.
Le rassicurazioni della Giunta regionale
Gli assessori regionali, tra cui Franco Lucente (Trasporti), Claudia Terzi (Infrastrutture e Opere Pubbliche) e Paolo Franco (Casa e Housing Sociale), hanno ribadito l’impegno totale della Giunta nel trovare soluzioni per il finanziamento della linea T2. Lucente ha sottolineato che la priorità è garantire un servizio di trasporto efficiente e che l’impegno è costante, sebbene siano necessarie verifiche per individuare la soluzione migliore. Terzi ha fatto notare che la questione dei costi era già stata discussa in passato, mentre Franco ha evidenziato l’importanza di sostenere l’opera in modo che diventi un servizio sostenibile e affidabile.