Martinengo: nuovo assalto al cimitero, nel mirino il bronzo

Terzo episodio in pochi mesi: colpite diverse tombe, cresce l’allarme in città

cimitero

Un nuovo furto ha colpito il cimitero di Martinengo, riaccendendo la preoccupazione tra cittadini e istituzioni. All’apertura dei cancelli, nella mattinata, il custode si è trovato di fronte a lapidi danneggiate e oggetti sacri sottratti, segno evidente dell’ennesima incursione notturna ai danni del camposanto.

Nel corso della notte, ignoti si sono introdotti all’interno dell’area cimiteriale prendendo di mira diverse tombe. I ladri hanno sottratto vasi in bronzo, spesso di pregio e in stile liberty, lasciando dietro di sé segni di devastazione. Uno degli oggetti rubati è stato ritrovato nei pressi dell’ingresso, probabilmente abbandonato durante la fuga.

Il fenomeno dei furti di metalli nei cimiteri non è nuovo, ma negli ultimi mesi ha registrato una recrudescenza. Dopo il rame, già ampiamente depredato in passato, il bronzo è diventato uno dei materiali più ricercati, alimentando una serie di episodi simili in tutta l’area.

A confermare la gravità dell’accaduto è stato il sindaco Pasquale Busetti, intervenuto sul posto poco dopo la scoperta. Il primo cittadino ha definito questi gesti “inaccettabili”, sottolineando la mancanza di rispetto verso un luogo simbolo di memoria e raccoglimento.

Non si tratta di un caso isolato. Negli ultimi due mesi, infatti, il cimitero di Martinengo è stato già colpito da altri episodi. In un primo momento erano stati rubati elementi strutturali come i canali pluviali all’ingresso, inizialmente interpretati come un fatto sporadico. Successivamente, circa tre settimane fa, erano scomparsi alcuni vasi di bronzo. L’ultimo raid, che ha interessato almeno sette o otto tombe, conferma invece un’azione sistematica e organizzata.

Le modalità dell’azione fanno pensare a un intervento pianificato. I responsabili, con ogni probabilità, avrebbero scavalcato il muro di cinta per accedere indisturbati all’area, agendo durante le ore notturne per evitare controlli.

Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia locale, che hanno avviato i rilievi e stanno analizzando le immagini delle telecamere di sorveglianza. L’amministrazione comunale si prepara a formalizzare la denuncia, mentre proseguono le indagini per identificare i responsabili.

L’episodio lascia un segno profondo nella comunità. Oltre al danno economico, infatti, il furto colpisce direttamente il valore simbolico e affettivo del luogo, alimentando un senso diffuso di insicurezza e indignazione tra i cittadini.

Redazione

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