Il 2026 delle infrastrutture a Bergamo: varianti stradali, ponti e grandi opere

Il 2026 porta sfide e novità per le infrastrutture bergamasche: dal ponte San Michele alle varianti stradali, una visione completa delle opere più rilevanti

Il ponte San Michele: una priorità in vista del 2030

Il 2026 si preannuncia come un anno cruciale per la realizzazione del nuovo ponte San Michele di Calusco. Da poco si è concluso il «dibattito pubblico», un passaggio previsto dal Codice degli appalti, durante il quale Rfi ha confermato la progettazione di un nuovo ponte affiancato a quello esistente. L’obiettivo è risolvere i problemi legati alla viabilità, ma ad oggi manca un cronoprogramma dettagliato. Il ponte storico, costruito alla fine dell’Ottocento, dovrebbe essere sostituito entro il 2030, ma l’incertezza sui tempi di realizzazione lascia ancora alcune incognite. Sull’Adda e sulla via di Paderno, sponda lecchese, finora passando le incertezze.

La variante di Cisano: cantiere operativo e nuovi sviluppi

Il cantiere per la variante di Cisano Bergamasco è uno dei pochi che sta procedendo regolarmente nella zona. A seguito dell’approvazione della perizia che ha previsto l’aumento dei costi di 4 milioni di euro, la Provincia ha stabilito le modalità per coprire questa somma aggiuntiva. Pur con alcune problematiche riguardanti interferenze con i sottoservizi, in particolare Enel e Snam, si prevede che il cantiere potrebbe concludersi in un paio di anni, accelerando i tempi di completamento se queste criticità verranno risolte rapidamente.

La Paladina-Sedrina: dibattito acceso e incertezze 

Un altro tema caldo per il 2026 è la variante Paladina-Sedrina. In fase di progettazione da parte di Anas, il tracciato ha suscitato polemiche, con molti dubbi sull’effettiva utilità e sulle ricadute che avrà sulla Valle Brembana, soprattutto a causa della chiusura della strada a Ubiale Clanezzo. Il progetto è al centro di un dibattito pubblico che continuerà nel nuovo anno. Nonostante il progetto sia stato validato, la Valle Brembana resta in attesa di risposte certe.

La variante alla SP 91 e il nodo Oglio-Brescia

Nel 2026, anche la variante alla SP 91 fino a Castelli Calepio sarà sotto i riflettori. Questo intervento da 10 milioni di euro, già progettato e finanziato, ha subito ritardi a causa di discussioni tra la Provincia e altre istituzioni coinvolte. Il progetto mira a migliorare la viabilità e a snellire il traffico, ma i tempi sono stati nuovamente allungati. Particolare attenzione sarà riservata anche al successivo attraversamento dell’Oglio verso Brescia, un punto di discussione anche a livello regionale.

Il futuro della Cremasca e della mobilità in Isola Bergamasca

Uno degli aspetti più discussi è lo studio della mobilità tra i caselli autostradali dell’A4 e le strade delle Valli Seriana e Brembana, promosso da Via Tasso in collaborazione con l’Aib. Sebbene siano stati avviati approfondimenti, al momento non ci sono sviluppi significativi. Anche altre opere, come la nuova Cremasca verso la pianura, rimangono in attesa di aggiornamenti. D’altra parte, l’interporto di Cortenuova è stato messo in stand-by, con il dibattito sul progetto sospeso.

Variante di Cerete e semaforo a Colzate: nuovi cantieri in arrivo

Nel 2026, la Valle Seriana vedrà l’avvio di cantieri importanti, tra cui quello per la variante di Cerete, che ha un budget di 11 milioni di euro. A febbraio, invece, partirà la sperimentazione sul semaforo di Colzate, un passo importante per rendere la circolazione più fluida sulla strada 671. Inoltre, il rondò tra le provinciali 89 e 90, presso le Terme di Trescore, vedrà l’avvio dei lavori dopo un lungo contenzioso legale. La realizzazione di queste opere promette di migliorare significativamente la viabilità nella zona.

Ponte della Botta e nuovi sviluppi a Ponte Nossa

Il ponte della Botta, che collega Valleve, è stato recentemente completato, mentre per il 2026 è previsto l’avvio dei lavori per un nuovo ponte a Ponte Nossa. Il ponte, che collegherà la rotonda sull’ex statale 671 con l’area produttiva al di là del fiume Serio, avrà un costo di 3,5 milioni di euro. Si tratta di un intervento importante per migliorare l’accesso alla zona industriale e rendere la viabilità più sicura.

Progetti legati alle Olimpiadi Milano-Cortina

Infine, alcune delle opere più ambiziose riguardano le Olimpiadi Milano-Cortina 2026, che continueranno a influenzare le infrastrutture bergamasche. In particolare, la strada Trescore-Entratico e la Lecco-Bergamo sono parte di un piano di interventi a lungo termine che andranno oltre la fine dei Giochi. Nonostante l’attesa, queste opere sono ancora lontane dal completamento, ma rappresentano una parte importante della visione futura per la mobilità in Bergamasca.

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