Filiere corte e commercio di vicinato: una sinergia tra Val Brembana e Val Seriana

Il riconoscimento dell'UNESCO per la Cucina Italiana e il ruolo fondamentale delle filiere corte e del commercio di vicinato nelle nostre valli

La Cucina Italiana è stata recentemente inclusa nella lista del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità dell’UNESCO, un evento che segna una pietra miliare nella storia della gastronomia mondiale. Per la prima volta, infatti, è stata riconosciuta un’intera cucina nazionale, non solo per i suoi piatti ma anche per le tradizioni sociali, la trasmissione delle conoscenze culinarie, la sostenibilità e l’inclusione sociale. Temi che rispecchiano perfettamente le esperienze che nascono nelle realtà locali delle valli bergamasche, dove filiere corte e commercio di vicinato si intrecciano per promuovere i prodotti tipici e sostenere le economie locali.

Un incontro proficuo tra Val Brembana e Val Seriana

Domenica 4 gennaio, un incontro che ha rafforzato i legami tra le due valli

Un importante momento di confronto si è svolto domenica 4 gennaio, quando una delegazione della Val Seriana ha visitato Piazza Brembana. L’incontro ha visto la partecipazione di Giambattista Gherardi, delegato enogastronomia di Promoserio, coordinatore del Distretto “Le Cinque Terre della Val Gandino”, di Lorenzo Aresi, presidente della Pro Loco Gandino, e dell’agricoltore Clemente Savoldelli, noto per il suo impegno nel progetto di rivalutazione del Mais Spinato di Gandino, che include coltivazione e mulino a pietra. La delegazione ha avuto l’opportunità di esplorare il territorio e le sue tradizioni, facendo visita a uno dei luoghi simbolo del commercio di vicinato a Piazza Brembana: il negozio “Boffelli Gianni” (per tutti “Ol Bofèl de sota”).

“Ol Bofèl de sota” e la valorizzazione dei prodotti tipici locali

Il negozio di Piazza Brembana come esempio di eccellenza nel commercio di vicinato

Il negozio “Boffelli Gianni” di Piazza Brembana, guidato da Andrea Calvi e dalla moglie Debora Boffelli, è un vero e proprio “santuario” delle tipicità locali. Da decenni, infatti, è conosciuto per l’attenzione riservata alla valorizzazione dei prodotti tipici della zona, con un particolare focus su quelli caseari e agricoli. La visita della delegazione della Val Seriana ha permesso di apprezzare da vicino l’impegno di questo esercizio commerciale, che gioca un ruolo cruciale nell’economia locale, dando risalto alle produzioni del territorio, come quelle dell’agricoltore Savoldelli, protagonista della valorizzazione del Mais Spinato di Gandino.

Val Brembana e Val Seriana insieme in “Smart Orobie”

Un’iniziativa che promuove il territorio bergamasco attraverso esperienze immersive e sostenibili

Il rapporto tra Val Brembana e Val Seriana è stato ulteriormente rafforzato negli ultimi mesi grazie al progetto “Smart Orobie – la montagna a un passo da Bergamo”, finanziato dal Ministero del Turismo. Questo progetto ha visto la partecipazione di numerosi partner locali, tra cui la Provincia di Bergamo, VisitBergamo, VisitBrembo e i GAL Presolana e Laghi Bergamaschi, e ha dato vita a un ricco calendario di esperienze tematiche che celebrano la bellezza e la tradizione della montagna bergamasca. Tra le attività proposte, ci sono state esperienze di canyoning (blu), disegno in natura (verde), e visite a meleti, birrifici e antichi coltivazioni di mais (giallo), tutte organizzate in collaborazione con Visit Brembo. Un’occasione unica per vivere il territorio e scoprire le tradizioni che lo rendono speciale.

La tradizioni locali, volano di sviluppo sostenibile

Le esperienze enogastronomiche come strumento di crescita e promozione del territorio

Le filiere corte e il commercio di vicinato sono strumenti chiave per promuovere un modello di sviluppo sostenibile nelle valli bergamasche. La recente visita della delegazione della Val Seriana a Piazza Brembana ha messo in evidenza come la collaborazione tra realtà locali possa portare a una valorizzazione reciproca dei prodotti tipici e delle tradizioni enogastronomiche. Il riconoscimento UNESCO della Cucina Italiana ha dato maggiore visibilità a questi aspetti, sottolineando come la tradizione culinaria non sia solo una questione di piatti, ma anche di sostenibilità, trasmissione delle conoscenze e inclusione sociale.

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