A Bergamo la giustizia è sotto pressione. Cinque sostituti procuratori mancanti su diciotto in organico, personale amministrativo insufficiente, carichi crescenti e risorse inadeguate: è questa la fotografia tracciata dal procuratore capo Maurizio Romanelli, che in un’intervista ha messo a nudo le criticità strutturali della macchina giudiziaria in uno dei territori economicamente più dinamici del Paese.
“La situazione delle carceri è grave, particolarmente grave”, afferma Romanelli, sottolineando come l’aumento dei reati, anche in seguito ai vari pacchetti sicurezza, abbia aggravato la condizione dei detenuti. Le celle si riempiono, ma l’assistenza e le strutture restano inadeguate. Il sovraffollamento e la carenza di interventi rieducativi sono sintomi di un sistema che rischia il collasso, soprattutto se non si interviene con riforme strutturali.
Romanelli definisce “incredibile” il perdurare di morti sul lavoro e sulle strade, due fenomeni che, pur nella loro tragica frequenza, non trovano ancora risposte sistemiche efficaci. Allo stesso tempo, cresce l’allarme per l’aumento dei reati di “codice rosso”, ovvero quelli legati a violenza domestica, maltrattamenti e abusi. Secondo il procuratore, questo incremento può avere anche una lettura positiva: una maggiore consapevolezza delle vittime, che oggi si sentono più tutelate e propense a denunciare.
Tuttavia, la fiducia delle persone coinvolte deve essere ricambiata con indagini rapide ed efficaci. Le denunce, spiega Romanelli, devono essere gestite con tempestività, ascoltando subito le persone offese e valutando rapidamente eventuali misure cautelari. Ogni ritardo, soprattutto in casi di violenza, può avere conseguenze drammatiche.
La provincia di Bergamo, come molte altre aree produttive del nord Italia, non è immune dai reati economici e finanziari, né dalla penetrazione della criminalità organizzata. In questo contesto, il procuratore pone l’accento su un tema emergente: l’intelligenza artificiale come doppio strumento, sia di offesa sia di difesa. Le tecnologie AI, se mal utilizzate, possono favorire truffe e abusi nel settore finanziario. D’altro canto, gli algoritmi possono essere anche strumenti preziosi per la prevenzione e l’analisi delle frodi.
“Nel mercato finanziario, anche un millisecondo di ritardo può generare arricchimenti illeciti enormi”, osserva Romanelli, facendo riferimento al ruolo della Consob e degli enti regolatori, chiamati a dotarsi di strumenti sempre più sofisticati per neutralizzare l’uso distorto della tecnologia.
Nonostante il quadro critico, il procuratore guarda con fiducia ai giovani: «Consiglierei questa professione, perché spinge a battersi per i valori fondamentali della vita». È un messaggio che suona come un invito a non arrendersi di fronte alle difficoltà di un sistema da riformare, ma a partecipare attivamente alla sua rigenerazione.
Il tema della giustizia torna così al centro del dibattito, anche in vista del referendum sulla separazione delle carriere previsto per marzo, che potrebbe aprire nuovi scenari nel rapporto tra magistratura inquirente e giudicante. Nel frattempo, però, resta urgente affrontare le emergenze quotidiane, dal sovraccarico degli uffici alle condizioni carcerarie, dai reati in aumento alla necessità di un rafforzamento organico del personale.