Rifiuti, Bergamo è seconda in Lombardia e prima per Comuni ricicloni

Con 98 Comuni virtuosi, la Bergamasca guida la classifica regionale. La raccolta differenziata cresce, ma l’obiettivo è ridurre i rifiuti complessivi

 Bergamo conquista un nuovo primato nel campo della gestione dei rifiuti: con 98 Comuni ricicloni, è la provincia con il maggior numero di amministrazioni virtuose in Lombardia. Il riconoscimento, assegnato da Legambiente sulla base dei dati raccolti da Arpa, premia quei territori che mantengono la produzione di rifiuto secco non riciclabile al di sotto dei 75 chili per abitante all’anno, promuovendo una raccolta differenziata efficace e sostenibile.

A livello percentuale, la città di Bergamo si piazza seconda in Lombardia con l’81,4% di raccolta differenziata, preceduta solo da Mantova, che guida la classifica con l’87,4%. Tuttavia, la Bergamasca si distingue per la capillarità delle buone pratiche ambientali, con un numero di Comuni ricicloni superiore a quello di Mantova (53) e Varese (69). Un risultato che conferma l’impegno diffuso del territorio nella gestione dei rifiuti, supportato da strumenti e iniziative sempre più mirate.

Dodici i nuovi Comuni entrati quest’anno nella lista dei virtuosi: Albano Sant’Alessandro, Bariano, Colzate, Fiorano al Serio, Gandosso, Mapello, Medolago, Pontida, Stezzano, Suisio, Verdello e Zandobbio. «Il trend è positivo e dimostra che le azioni messe in campo funzionano», ha commentato Oriana Ruzzini, assessora alla Transizione ecologica del Comune di Bergamo. Tra le iniziative più recenti: la distribuzione nei quartieri di contenitori per le apparecchiature elettriche, per facilitare il corretto smaltimento senza passare dalle piattaforme ecologiche, e l’installazione imminente di 25 porta-mozziconi nelle aree urbane.

Cresce anche la raccolta differenziata su strada, oggi al 6%, mentre la produzione di rifiuti urbani pro capite nella città di Bergamo sale a 476 kg l’anno, in leggero aumento rispetto ai 461,6 kg del 2022. Un dato che, pur seguendo il trend regionale in crescita del 3,1%, resta inferiore alla media lombarda di 484,5 kg per abitante.

Novità significativa dell’edizione 2023 del report Legambiente è l’introduzione di una categoria dedicata ai Comuni turistici, che, pur accogliendo un numero elevato di visitatori, riescono a mantenere alti standard nella gestione dei rifiuti. Per essere inseriti in questa sezione, è necessario essere riconosciuti come Comune turistico secondo i criteri Istat e superare l’80% di raccolta differenziata. Tra i bergamaschi in classifica figurano Castro (82,2%), Fuipiano Valle Imagna (81,3%), Riva di Solto (81,8%), Rota d’Imagna (80,1%) e Trescore Balneario (89,8%).

Anche i dati provinciali confermano il miglioramento: solo 30 Comuni bergamaschi su 243 sono oggi sotto la soglia del 65% di raccolta differenziata, contro i 34 dell’anno precedente. Si tratta del 12,3% del totale, una percentuale in calo, a fronte di un rallentamento generale nel resto della Lombardia, dove i Comuni oltre l’80% sono passati da 404 a 387.

Nonostante i risultati incoraggianti, la sfida resta aperta. «La parte più consistente dei nostri rifiuti proviene da scarti edili e alimentari – conclude Ruzzini –. Vogliamo agire su queste due aree chiave per ridurre la produzione totale di rifiuti e favorire un’economia circolare». Il messaggio è chiaro: riciclare non basta più, serve produrre meno rifiuti. E Bergamo è pronta a fare la sua parte.

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