Ronde fai-da-te a Casnigo, due innocenti fermati: “Erano ladri”, ma i carabinieri li rilasciano

Cittadini esasperati dai furti si organizzano via WhatsApp: in 70 in strada dopo una segnalazione. Il sindaco: “Serve collaborazione, ma intervengano le forze dell’ordine”

carabinieri

 A Casnigo, in Valle Seriana, la tensione per l’aumento dei furti ha raggiunto livelli tali da spingere decine di cittadini a organizzarsi in ronde fai-da-te, coordinate tramite una chat WhatsApp. Domenica sera, 25 gennaio, il culmine: circa settanta persone sono scese in strada per cercare due sospetti, segnalati dopo un presunto tentativo di furto in abitazione.

La rete di cittadini è nata da un’iniziativa di Giuseppe Cattaneo, gestore della pagina Facebook “Il Casnighese”. “Il gruppo è nato per dare sicurezza alle persone anziane e isolate – spiega –. In pochi giorni abbiamo raccolto 300 adesioni”. L’obiettivo dichiarato era quello di creare un sistema di allerta rapido, ma la situazione è sfociata in una vera e propria mobilitazione.

I due uomini, identificati dai cittadini come “sospetti” perché visti allontanarsi di corsa, sono stati braccati da decine di persone. Alcuni testimoni parlano di un’aggressione sfiorata – si è anche parlato di uno schiaffo, ma non ci sono conferme ufficiali. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Clusone, che hanno identificato e subito rilasciato i due fermati: erano completamente estranei ai furti. “Un buco nell’acqua”, ammette lo stesso Cattaneo a Bergamonews, che però difende l’iniziativa: “Le forze dell’ordine le chiamiamo, ma non sempre riescono ad arrivare in tempo”.

Secondo i residenti, negli ultimi dieci giorni si sarebbero verificati sette episodi di furti o tentati furti in paese. Di diverso parere il sindaco Enzo Poli, che parla di “due episodi accertati”, pur riconoscendo il problema: “Ben venga la partecipazione dei cittadini, ma la sicurezza deve restare nelle mani delle autorità. Abbiamo la polizia locale, in servizio associato con altri cinque comuni, oltre ai carabinieri”.

Intanto, sul tavolo resta anche la questione della videosorveglianza, richiesta a gran voce dai cittadini già mesi fa. “Abbiamo raccolto 300 firme per installare telecamere – ricorda Cattaneo – e c’era chi si era offerto di pagarle. Ma da allora non abbiamo più saputo nulla”.

Il caso di Casnigo non è isolato. A Moio de Calvi, recentemente, una segnalazione via chat ha portato all’arresto di veri ladri, bloccati dai carabinieri dopo un inseguimento. Diversa, e più delicata, la situazione accaduta a Ponteranica a novembre, quando un uomo è stato fermato dai cittadini perché “vestito in modo sospetto” – indossava solo un cappuccio e guanti da lavoro in pieno inverno. In quel caso, la tensione social aveva raggiunto toni pericolosi, con messaggi come: “Sparategli” o “Prendetelo e insegnategli l’educazione”. Solo l’intervento delle forze dell’ordine ha evitato conseguenze peggiori.

L’Arma invita alla prudenza: se da un lato incoraggia la collaborazione tra cittadini e istituzioni, dall’altro ribadisce che la gestione dell’ordine pubblico non può essere affidata a iniziative private, per quanto nate da un senso di frustrazione e insicurezza crescente.

Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
Inline Feedbacks
View all comments

Articoli correlati

Domenica l’ultimo saluto al fondatore della Lega: cerimonia pubblica all’abbazia di San Giacomo...
Fiaccolata silenziosa dalla casa della vittima allo stadio: appello a denunciare e non restare sole...
Fermato dai carabinieri con oltre 50 grammi di cocaina dopo un tentativo di fuga tra...
Tragico omicidio di Valentina Sarto: il marito Vincenzo Dongellini arrestato per femminicidio a Bergamo, la...
Confermate le partnership con manifestazioni ciclistiche e podistiche, un impegno che si arricchisce anche di...
La recente riunione della Commissione ha tracciato le linee guida della pratica della boxe per...

Altre notizie