La figura di Don Bosco e il valore dello sport
Comenduno di Albino, significativa frazione ai piedi della Valle Seriana, da domani è destinato ad accogliere una serie di eventi eventi che uniscono la spiritualità con la passione per lo sport. Quest’anno, l’Oratorio di Comenduno ha deciso di celebrare Don Bosco, il Santo dei giovani, non solo con le tradizionali riflessioni spirituali, ma anche portando in primo piano i valori olimpici, che si intrecciano con quelli cristiani. Un weekend ricco di iniziative dedicato a ricordare la figura di Don Bosco e a sottolineare l’importanza dello sport come disciplina che va oltre la semplice competizione.
Un weekend di eventi tra fede e sport
Dal 30 gennaio al 1 febbraio, l’Oratorio organizza una serie di appuntamenti per coinvolgere giovani e famiglie. Il parroco, don Alessandro Angioletti, ha spiegato che quest’anno l’approccio non sarà incentrato sull’agonismo, ma su un’interpretazione più profonda dei valori che lo sport può trasmettere. “Alla figura del grande Santo abbiamo unito – conferma Angioletti – il tema dello sport, non certo in chiave agonistica ma con lettura dei valori olimpici visto che i Giochi sono ormai alle porte e che l’attività fisica se ben impostata può essere esempio virtuoso di preparazione e consapevolezza”.
I tedofori olimpici a Comenduno: un incontro ispiratore
Uno dei momenti più attesi è l’incontro di venerdì 30 gennaio, alle 20.45. Protagonisti, due tedofori d’eccezione delle prossime Olimpiadi di Milano Cortina 2026: Giulia Cirelli e Mirco Gualdi. Giulia, da “pink ambassador” simbolo della lotta contro il tumore al seno, è chiamata a condividere la sua esperienza di resilienza, avendo combattuto con coraggio contro la malattia nel 2017. Mirco, invece, è forte della sua carriera nel ciclismo su strada, che lo ha portato a partecipare alle Olimpiadi di Barcellona nel 1992. A moderare l’incontro, il giornalista Giambattista Gherardi, coinvolto il 2 febbraio come tedoforo nel Viaggio della Fiamma Olimpica ad Alzano Lombardo. Momenti di condivisione intesi a offrire ai partecipanti l’opportunità di comprendere come lo sport possa essere un mezzo per affrontare le sfide della vita, trovando forza nel sacrificio e nella determinazione.
Un teatro educativo per riflettere sull’essere padre
Un altro importante appuntamento del weekend è il teatro educativo, sabato 31 gennaio alle 20.45. L’evento è rivolto in particolare ai papà ed è a cura della Compagnia “La Pulce”, che presenta lo spettacolo “Vitanuova”. Il narratore, interpretato da Enzo Valeri Peruta, interpreta e difficoltà e le gioie dell’essere genitore. La musica, eseguita dal chitarrista Pierangelo Frugnoli, vuole creare un’atmosfera di intima riflessione sul legame tra genitori e figli. “In scena – aggiunge don Angioletti – l’attore, narratore senza falsi pudori, si concede al pubblico nelle sue fragilità di uomo e di padre con leggerezza ed autoironia, dando la possibilità di rivivere o immaginare quei momenti in una sorta di rito collettivo. Il musicista, alla chitarra, lo segue, lo incalza, lo tranquillizza: il ritmo della musica si trasforma in quel lungo, intenso batticuore che solo l’amore ci regala”.
Un programma ricco di spiritualità e tradizione
La giornata finale, domenica 1 febbraio, è riempita dal “Don Bosco Show”, un momento di festa e celebrazione che coinvolge tutta la comunità. Alle 17.30, ecco la tradizionale processione per accompagnare la presentazione dei ragazzi che quest’anno riceveranno i sacramenti, un momento molto atteso dalle famiglie e dai parrocchiani. La celebrazione di Don Bosco a Comenduno si chiude così, ma l’impegno dell’Oratorio nella promozione dei valori cristiani attraverso lo sport e la cultura continuerà anche nei mesi a venire.
Don Bosco, un messaggio di speranza e solidarietà
Gli eventi organizzati in occasione della celebrazione di Don Bosco a Comenduno rappresentano un’opportunità per riflettere sui valori della fede, dello sport e della famiglia. La connessione tra questi aspetti, proposta dal parroco e dai tanti ospiti, contribuirà a rafforzare l’importanza di educare le nuove generazioni alla solidarietà, alla resilienza e al rispetto reciproco. L’Oratorio di Comenduno mostrerà così come lo sport, pur non essendo l’obiettivo principale, possa diventare uno strumento potente per trasmettere principi universali.
