Una giornata di festa per rinnovare l’amicizia
Il 1° febbraio, il Comune di Cazzano di Tramigna (Verona) ha ospitato una giornata speciale per celebrare il quarantesimo anniversario del gemellaggio tra i Gruppi Alpini di Cazzano Sant’Andrea e Cazzano di Tramigna. Un’occasione unica, che ha visto le Penne Nere di entrambi i comuni riunirsi per ricordare il legame che da decenni li unisce. Questo legame affonda le sue radici nel 1986, quando il gemellaggio fu ufficialmente sancito da Luigi Tonegato e Giovan Battista Colombi, rispettivamente capogruppo dei due comuni. “Quest’anno – spiega Fabrizio Moretti, capogruppo di Cazzano Sant’Andrea – abbiamo unito il ricordo del Gemellaggio alla Festa del tesseramento che gli amici veneti organizzano ogni anno”.
Il rito della cerimonia e il corteo
Durante la giornata, il Gruppo Alpini di Cazzano Sant’Andrea ha partecipato attivamente al corteo in onore del gemellaggio, che ha visto la partecipazione di ben sedici gagliardetti ANA, oltre al gonfalone del Comune di Cazzano Sant’Andrea, scortato dal sindaco, Sergio Spampatti. Il corteo ha fatto tappa al monumento locale, dove è stata celebrata una cerimonia ufficiale. Successivamente, i partecipanti si sono ritrovati presso la Baita Alpina per un momento conviviale, durante il quale è stato possibile scambiare impressioni e condividere un aperitivo con gli anziani della Casa di Riposo. La giornata si è conclusa con un pranzo, che ha ulteriormente cementato il legame tra le due comunità.
I regali simbolici e la celebrazione della memoria storica
Un altro momento significativo del gemellaggio è stato lo scambio di doni tra i due gruppi alpini. Il capogruppo di Cazzano di Tramigna, Silverio Peloso, ha donato agli alpini di Cazzano Sant’Andrea un artistico globo ligneo scolpito, una replica in scala del monumento inaugurato nel 2025 a Cazzano di Tramigna. A sua volta, il Gruppo Alpini di Cazzano Sant’Andrea ha ricambiato con una composizione speciale, che includeva un cappello alpino di bronzo, montato su un ceppo di pietra locale e custodito in una teca con finimenti tricolori. A completare il dono, il testo della Preghiera dell’Alpino, simbolo di un legame che trascende il tempo e le generazioni.
Il legame storico tra Cazzano Sant’Andrea e Cazzano di Tramigna
A rendere ancora più speciale il legame tra le due comunità, c’è una connessione storica legata ai Regi Decreti del 1863 e del 1867. Questi decreti, emanati dal neonato Regno d’Italia, determinarono l’aggiunta dei nomi distintivi per evitare omonimie tra i due comuni: Cazzano Sant’Andrea prese il nome del patrono, mentre Cazzano di Tramigna aggiunse quello del fiume locale. Questo legame storico ha ulteriormente rafforzato l’unità tra i due gruppi alpini, che da sempre si sentono uniti non solo da una tradizione alpina comune, ma anche dalla memoria storica che li lega.
Un’occasione di pace e rinnovato legame
“È stata una giornata bellissima – conclude Fabrizio Moretti – nella quale abbiamo rinnovato un indissolubile legame di amicizia e formulato un corale auspicio di pace”. La festa del quarantesimo anniversario del gemellaggio tra Cazzano Sant’Andrea e Cazzano di Tramigna non è stata solo un momento di celebrazione, ma anche di riflessione sul valore della solidarietà, della memoria condivisa e della pace, temi che sono sempre stati al centro delle tradizioni degli Alpini.
