Fine dell’avventura per la Blu Basket Bergamo: si ritira dal campionato di A2

L'annuncio della società segna la fine di una stagione travagliata e l'ennesimo fallimento per il basket di alto livello a Bergamo: decisiva la questione palasport, ma sono finiti i soldi

Blu Basket Bergamo: la decisione di ritirarsi dal campionato

La Blu Basket Bergamo si ritira ufficialmente dal campionato di Serie A2 di pallacanestro, con un annuncio, anzi una comunicazione ufficiale, che arriva dopo una serie di difficoltà gestionali e finanziarie. L’ultimo dei due presidenti stagionali in carica, Riccardo Baruffi, ha deciso di dimettersi mercoledì a soli nove giorni dal passaggio del testimone dal proprietario Stefano Mascio. La decisione è stata comunicata alla Federazione Italiana Pallacanestro e alla Lega Nazionale Pallacanestro, con la scelta irrevocabile di abbandonare la competizione nazionale. La causa di questo clamoroso passo indietro è stata spiegata da Mascio come la “sopravvenuta ed oggettiva impossibilità di sostenere i futuri impegni economici, finanziari e organizzativi”, nonostante siano stati adottati “provvedimenti straordinari per garantire la continuità aziendale e sportiva”.

La difficoltà legata all’impianto cittadino

Uno degli aspetti cruciali che ha contribuito alla decisione di ritirarsi dal campionato è stata la difficoltà nel poter contare su un impianto sportivo cittadino in pianta stabile. La Blu Basket, infatti, ha dovuto scegliere l’Opiquad Arena di Monza come sede principale per le proprie gare casalinghe, mentre la ChorusLife Arena di Bergamo è stata utilizzata solo per tre partite. La mancanza di un impianto fisso in città ha avuto un impatto determinante sulla gestione logistica e finanziaria della squadra. Domenica scorsa, la terza volta e a questo punto ultima volta nel palasport del nuovo smart district targato Gewiss-Bosatelli, battendoci Rieti nella sesta giornata di ritorno per 65-50 davanti a 2.439 spettatori (più inviti) ufficialmente censiti. Un rendez-vous dopo il 77-69 all’Urania Milano e l’83-101 con Pesaro il 12 e 15 ottobre scorsi per complessivi 5.500 spettatori. Ora, il ritiro dopo aver fatto tornare positivo il record in classifica, 13 vinte e 12 perse.

Il calo di consensi e i cambiamenti nella squadra e nella dirigenza

Durante la stagione, la Blu Basket ha dovuto affrontare anche una serie di cambiamenti all’interno della propria squadra e del proprio staff dirigenziale. Il direttore sportivo Fabrizio Frates e l’allenatore Stefano Zanchi sono stati sostituiti da Gabriele Casalvieri e Alessandro Ramagli. Il general manager Gianluca Paparesta, invece, ha assunto una posizione più defilata a partire dall’autunno. Anche Michele Morselli, erede Armani, entrato in società nel mese di agosto, ha deciso di ritirarsi dal Consiglio di Amministrazione. Questi cambiamenti si sono aggiunti a una serie di difficoltà economiche che hanno reso impossibile sostenere i costi di viaggio e le trasferte, come dimostrato dall’impossibilità di coprire le spese per la trasferta a Brindisi.

L’ultimo tentativo di rilancio del basket a Bergamo

La Blu Basket aveva anche valutato la possibilità di cambiare nome, passando a “Excelsior”. Una strategia per creare una nuova identità e rilanciare il settore giovanile e la squadra B, in collaborazione con il presidente del sodalizio borghigiano Ezio Acquaroli. Tuttavia, questo quarto tentativo di riportare il basket di alto livello a Bergamo è fallito. Nonostante gli sforzi, la città non è riuscita a mantenere una squadra di basket competitiva nel massimo campionato nazionale. Un fallimento che segue le difficoltà già vissute negli anni precedenti. Pioniera, la storica esperienza dell’Alpe negli anni Ottanta, unica a raggiungere la serie A1. Quindi, il Celana all’inizio del nuovo millennio. Infine, la Bergamo Basket 2014, fallita in B Interregionale nonostante la promozione nel 2024, prima delle ondate covid.

La fine di un sogno, ma la speranza resta con Bluorobica

La decisione di ritirarsi dal campionato rappresenta la fine di un ciclo per la Blu Basket, ma non segna la fine del basket bergamasco. Resta, infatti, la Bluorobica, che milita in Serie B Interregionale e continua a coltivare un fiorente vivaio di giovani talenti. Mentre il sogno della Blu Basket di Bergamo svanisce, c’è ancora speranza per il futuro del basket cittadino, con la Bluorobica pronta a continuare la sua crescita.

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