Leolandia guarda al futuro e rilancia le proprie ambizioni nell’anno del 55esimo anniversario. Il parco di Capriate San Gervasio annuncia una stagione 2026 all’insegna dell’innovazione, con una nuova grande attrazione, un ampliamento del target verso ragazzi e adolescenti e un primo passo nel settore dell’ospitalità con una foresteria nel cuore di Bergamo.
Il fiore all’occhiello sarà “Reversum”, roller coaster di tipo spinning prodotto dalla tedesca Mack Rides, leader mondiale del settore. L’inaugurazione è prevista per aprile nell’area tematica Crazy Circus. Si tratterà della più grande attrazione del parco e dell’unica nuova grande giostra in Italia nel 2026, con un tracciato lungo il doppio rispetto alle montagne russe tradizionali e una capacità superiore alle mille persone l’ora. Le carrozze ruoteranno su se stesse durante il percorso, aumentando l’effetto sorpresa e l’adrenalina.
L’investimento rientra in un piano triennale da oltre 30 milioni di euro, di cui 17 destinati alla nuova area Circus, che comprende dieci attrazioni: cinque adrenaliniche e cinque dedicate ai più piccoli. L’obiettivo dichiarato è ampliare il pubblico di riferimento, mantenendo i servizi per i bambini in età pre-scolare ma aprendosi con decisione ai ragazzi dai 13-14 anni in su. Per il 2026 è prevista una crescita prudenziale del 10%, con ingressi stimati intorno a 1,1 milioni e un incremento atteso anche su fatturato e occupazione.
La filosofia resta quella di un parco “familiare”, dove ogni area tematica integra attrazioni, ristorazione, servizi e intrattenimento per consentire alle famiglie di vivere un’esperienza completa senza separarsi. Grande attenzione è stata riservata anche alla sicurezza: le fondamenta della nuova attrazione scendono fino a cinque metri nel terreno, garantendo stabilità e riducendo vibrazioni.
Sempre nel 2026 sarà completata l’area draghi con un nuovo ospite, mentre altri 7 milioni sono stati investiti in un’area tecnica non accessibile al pubblico, dedicata a manutenzione e lavorazioni interne. Una struttura che consolida l’autonomia operativa del parco.
Il capitolo occupazionale è centrale: a pieno regime Leolandia impiega fino a 650 persone, in larga parte residenti nei comuni limitrofi. Sono ancora aperte centinaia di posizioni, con opportunità per giovani al primo impiego, universitari, lavoratori part-time e senior in cerca di reinserimento.
Dopo un avvio di stagione positivo nel weekend di Carnevale, trainato anche dal fenomeno K-pop, il parco punta a consolidare la propria identità, avvicinandosi – nelle intenzioni – a un modello ispirato alla filosofia Disneyland, con forte integrazione tra attrazioni, spettacoli e animazione diffusa.
Lo sguardo, però, va già oltre. Dopo il 2026 e un 2027 di consolidamento, nel 2028 è prevista un’altra nuova attrazione adrenalinica pensata per un pubblico più adulto, a conferma della strategia di ampliamento del target.
Sul fronte ospitalità, il presidente Giuseppe Ira chiarisce le voci sull’acquisto del Guglielmotel, definendole infondate al momento. L’interesse nel 2024 era concreto, ma l’operazione non si è conclusa. Oggi la strategia è diversa: da maggio aprirà una foresteria con 9 camere in largo Belotti a Bergamo. Se il progetto funzionerà, il parco valuterà la creazione di una decina di camere anche all’interno del proprio perimetro.
Un approccio graduale, che punta a testare il mercato prima di investimenti più consistenti, mantenendo al contempo collaborazioni con le strutture ricettive del territorio attraverso pacchetti integrati parco + hotel.
Con oltre sessanta attrazioni e un calendario ricco di eventi speciali per i 55 anni, Leolandia si prepara dunque a una nuova fase di crescita, con l’obiettivo di consolidare la propria posizione tra i parchi di riferimento in Italia.