La trasformazione del trasporto pubblico bergamasco verso una mobilità a basso impatto ambientale prosegue con nuovi investimenti e numeri in costante evoluzione. L’ultimo stanziamento, approvato dalla Giunta regionale lombarda su proposta dell’assessore ai Trasporti Franco Lucente, prevede oltre 105 milioni di euro complessivi per il miglioramento del trasporto pubblico locale. Di questi, sette milioni saranno destinati a Bergamo per l’introduzione di nuovi mezzi sostenibili, rafforzando un percorso avviato ormai da diversi anni.
La svolta elettrica di Atb, l’Azienda trasporti bergamasca, risale al febbraio 2018. In quell’occasione entrarono in servizio i primi dodici autobus elettrici Solaris Urbino, riconoscibili per la livrea gialla, con una capienza di 77 passeggeri e un’autonomia dichiarata di circa 180 chilometri. Quei mezzi inaugurarono la cosiddetta “Linea C” e segnarono l’avvio concreto di un processo di rinnovamento della flotta urbana. Per consentirne l’operatività furono realizzate corsie preferenziali dedicate, interventi che suscitarono inizialmente un vivace dibattito cittadino e che ancora oggi, seppur in parte, restano in funzione.
Negli anni successivi, pur senza particolare clamore mediatico, il rinnovamento del parco mezzi è proseguito. Oggi la flotta Atb conta 147 autobus complessivi, di cui 34 completamente elettrici. Un dato che testimonia una crescita significativa rispetto agli esordi e che colloca la componente elettrica come parte strutturale del servizio urbano.
La composizione attuale evidenzia inoltre sette autobus ibridi, 67 alimentati a metano e 39 ancora a gasolio. Proprio questi ultimi rappresentano l’elemento più critico in termini ambientali. La progressiva sostituzione dei 39 mezzi diesel è indicata come uno dei passaggi chiave per rendere il sistema di trasporto cittadino sempre più coerente con gli obiettivi di sostenibilità.
Un impulso decisivo è arrivato anche grazie alle risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Gli ultimi autobus elettrici sono stati consegnati nel luglio scorso, per un investimento complessivo di 6,6 milioni di euro, coperto all’80% con fondi Pnrr. Si tratta di veicoli di diverse dimensioni, pensati per rispondere alle differenti esigenze del servizio urbano.
Nel dettaglio, quattro nuovi autobus misurano nove metri, due sono lunghi dodici metri, mentre cinque raggiungono i diciotto metri. I mezzi più capienti possono trasportare fino a 128 passeggeri e sono dotati di sistemi di videosorveglianza interna ed esterna, elementi che contribuiscono sia alla sicurezza sia al controllo del servizio. La diversificazione delle lunghezze consente una maggiore flessibilità nell’impiego sulle linee a maggiore o minore affluenza.
L’evoluzione della flotta Atb si inserisce in un quadro più ampio di politiche regionali orientate alla riduzione delle emissioni e al miglioramento della qualità dell’aria. L’investimento annunciato dalla Regione Lombardia punta proprio a favorire l’introduzione di mezzi a basso impatto ambientale nei diversi bacini territoriali, con Bergamo tra i beneficiari diretti.
La “lunga marcia” dei bus elettrici bergamaschi appare dunque come un percorso graduale ma costante, sostenuto da risorse nazionali ed europee e accompagnato da una progressiva riorganizzazione del servizio. Dal debutto dei primi dodici mezzi del 2018 all’attuale presenza di 34 autobus elettrici, il cambiamento si è consolidato nel tempo, delineando una traiettoria chiara verso l’abbandono delle alimentazioni più inquinanti.
Nei prossimi anni, la sostituzione dei veicoli a gasolio e l’arrivo di ulteriori mezzi finanziati con fondi regionali potrebbero modificare ulteriormente l’equilibrio della flotta. L’obiettivo dichiarato resta quello di rafforzare un modello di mobilità urbana più sostenibile, efficiente e tecnologicamente avanzato, in linea con le strategie ambientali e di innovazione del trasporto pubblico locale.