Ciclovia Monaco-Milano: 10 milioni per i sei lotti bergamaschi nel 2028

Un progetto da 10 milioni di euro per migliorare la mobilità sostenibile nella provincia di Bergamo: in sei Comuni della Bergamasca i lavori tra due anni

Un passo avanti per la mobilità sostenibile

Nel 2028, la Provincia di Bergamo vedrà l’avvio dei cantieri per il completamento di uno dei tratti più attesi della ciclovia Monaco-Milano. L’intervento, finanziato da Regione Lombardia, si concentrerà sulla realizzazione dei primi sei lotti della ciclovia nella zona bergamasca, con un investimento complessivo di 10 milioni di euro. Questi lavori saranno fondamentali per favorire la mobilità verde e alternativa tra le diverse località della provincia.

I Comuni coinvolti e i dettagli dell’investimento

I comuni che saranno coinvolti in questo ambizioso progetto sono Lovere, Sovere, Casazza, Grone, Ghisalba, Castel Rozzone, Treviglio, Pontirolo Nuovo e Fara Gera d’Adda. Per ogni lotto, il Documento di indirizzo alla progettazione (Dip) stima i costi necessari, con importi che variano a seconda dell’area: i tratti più costosi riguardano la Bassa Bergamasca, come quello tra Castel Rozzone e Treviglio, con un investimento di 2.490.000 euro. Inoltre, la cifra complessiva per l’infrastruttura, che include anche la segnaletica direzionale, raggiunge i 10 milioni di euro.

Un progetto che collega i tratti già esistenti

Secondo quanto dichiarato da Mauro Bonomelli, consigliere provinciale con delega alle infrastrutture, l’obiettivo è quello di “cucire” i tratti già esistenti, creando un percorso ciclabile continuo che offrirà nuove opportunità di mobilità ai cittadini. Il progetto non si limita a rispondere alle esigenze quotidiane di trasporto, ma si configura anche come una risorsa turistica per l’intero territorio bergamasco.

Iniziative locali e approvazione della progettazione

A Endine, durante un convegno dedicato alla ciclovia Monaco-Milano, Dario Furlanetto, presidente del Circolo culturale Val Cavallina, ha confermato che la realizzazione dell’intera ciclovia bergamasca richiede almeno 30 milioni di euro, ma ha espresso grande soddisfazione per l’approvazione del Documento di indirizzo. Ha sottolineato come il progetto risolva alcune criticità, come l’attraversamento del fiume Serio a Bagnatica, dove i ciclisti attualmente sono costretti a usare lo stesso ponte dei veicoli a motore, rischiando la propria sicurezza. La soluzione prevista prevede la connessione delle due ciclabili che si trovano su sponde opposte del fiume.

Un progetto che attraversa diversi contesti

I lavori per la ciclovia interesseranno aree molto diverse tra loro. Da un lato ci sono zone ad alta densità abitativa, come il centro di Lovere, e dall’altro ambiti agricoli e verdi, come quello di Ghisalba. La ciclovia toccherà anche tratti di pianura, come tra i comuni di Castel Rozzone e Fara Gera d’Adda. L’approvazione del progetto porta con sé un cronoprogramma che prevede la conclusione della progettazione di fattibilità entro ottobre di quest’anno, mentre la progettazione esecutiva sarà completata entro la fine del 2027, con l’inizio dei lavori previsto nel 2028.

Impatto turistico ed economico del progetto

L’assessore regionale alle Infrastrutture, Claudia Maria Terzi, ha sottolineato l’importanza del progetto per la valorizzazione turistica della Valle Cavallina e per il miglioramento degli spostamenti quotidiani nell’area bergamasca, in particolare nella pianura a sud di Bergamo. La ciclovia non solo contribuirà a ridurre l’impatto ambientale grazie alla mobilità sostenibile, ma avrà anche un impatto positivo sull’economia locale, favorendo lo sviluppo di percorsi ciclabili locali e incrementando il flusso turistico.

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