Dal 23 febbraio, Bergamo è stata insignita di un importante riconoscimento astronomico: il proprio asteroide, chiamato «Latorredelsole». Questo è stato il risultato di un impegno continuo dell’omonimo Parco astronomico di Brembate Sopra, La Torre del Sole, appunto, che ha collaborato al progetto «Prisma» per la ricerca di meteoriti. La denominazione è stata ufficializzata dall’Unione astronomica internazionale (IAU), con sede a Parigi, e segna un traguardo fondamentale per la comunità scientifica locale e mondiale.
Un riconoscimento mondiale per la ricerca bergamasca
Il riconoscimento da parte dell’Unione astronomica internazionale non rappresenta solo un omaggio, ma un vero e proprio sigillo di qualità per la ricerca svolta a Bergamo. Infatti, sebbene solitamente i corpi celesti prendano il nome dei loro scopritori o dei telescopi che li individuano, la IAU ha deciso di fare un’eccezione. La costante dedizione e il contributo significativo del Parco astronomico di Brembate Sopra al progetto “Prisma” per la ricerca di meteoriti, avviato dall’Istituto nazionale di astrofisica, hanno convinto la comunità scientifica a battezzare l’asteroide con questo nome.
Un’orbita invidiabile e il monitoraggio della NASA
«Latorredelsole» si trova nella fascia principale tra Marte e Giove, con un diametro di 3,752 chilometri, che equivale a circa la distanza tra lo stadio di Bergamo e il quartiere di Colognola. Questo asteroide è costantemente monitorato dalla NASA, e le informazioni relative alla sua orbita sono disponibili pubblicamente attraverso il «Small-Body Database Lookup» della NASA. Questo contributo porta Bergamo a un posto di rilievo nella mappa astronomica del nostro sistema solare, facendo sì che un “massiccio spaziale” rappresenti oggi l’orgoglio della città.
Un impegno che affonda le radici nel 2020
Dal 2020, il Parco astronomico La Torre del Sole di Brembate Sopra ha svolto un ruolo fondamentale nel supportare il progetto “Prisma” per la ricerca di meteoriti, un’iniziativa sotto la guida dell’Istituto nazionale di astrofisica. Recentemente, la collaborazione con la rete internazionale IASC (International Asteroid Search Collaboration) si è intensificata, utilizzando i dati provenienti dai telescopi più potenti al mondo, come il Pan-STARRS alle Hawaii e il Catalina Sky Survey (CSS). Questa stretta collaborazione con istituzioni scientifiche internazionali ha reso possibile questo straordinario traguardo.