La viabilità a Gorle: un problema complesso da affrontare insieme
Il Comune di Gorle, amministrato dal sindaco Giovanni Testa, è stato al centro di un acceso dibattito riguardante la viabilità e l’inquinamento. La situazione si è ulteriormente complicata nel primo semestre del 2025, quando il Comune ha avviato una sperimentazione sulla viabilità che ha sollevato forti critiche da parte di comuni limitrofi. La decisione è stata definita “unilaterale” da molti, con la mancata consultazione dei territori vicini che ha alimentato il malcontento.
Il sindaco di Villa di Serio, ad esempio, ha segnalato un peggioramento della viabilità che si estende fino a Nembro, mentre il sindaco di Alzano Lombardo ha commentato la scelta come “inaccettabile”, chiedendo un piano condiviso. Questi conflitti sono emersi anche durante la seduta del 20 marzo 2025, davanti alla V Commissione Territorio, Infrastrutture e Mobilità in Regione Lombardia, alla quale il Comune di Gorle non ha partecipato. “Un’occasione persa per il dialogo” – ha commentato un osservatore esterno, riferendosi alla mancanza di confronto pubblico (https://myvalley.it/2025/03/confronto-in-regione-sulla-chiusura-dei-varchi-ma-gorle-non-ce/).
Gorle tra chiusure e decisioni unilaterali
La decisione originaria dell’amministrazione Testa riguardava la chiusura ai non residenti dei varchi di via Martinella e via Trento fra le 7 e le 9 del mattino. A primavera dell’anno scorso, la nuova sperimentazione, dal 3 maggio, che questa volta ha interessato l’incrocio alla Martinella con la Sp35. Il senso di questo test si condensa(va) in un’equazione: meno rossi scattano, più il traffico da e verso la Val Seriana sarà scorrevole. Un semaforo a chiamata per i soli pedoni, dal dicembre scorso comunque a verde continuo.
Come la solitudine politica sta(rebbe) danneggiando Gorle
La decisione del Comune di Gorle di imporre modifiche alla viabilità senza un confronto serio con i comuni vicini ha compromesso il dialogo con realtà con cui, invece, sarebbe fondamentale collaborare. Un esempio emblematico riguarda il progetto per lo sviluppo di un’isola ecologica condivisa, che è fallito a causa di questa mancanza di collaborazione. Il risultato? “Un’occasione persa”, come sottolineato da Manuel Miceli, che ha espresso forti critiche alla gestione della giunta comunale, evidenziando quanto siano dannose le scelte solitarie.
“Non si può agire da soli, come ha fatto il Comune di Gorle”, afferma Miceli, “imponendo una chiusura del traffico senza un confronto serio con i comuni limitrofi e le istituzioni territoriali”. Il risultato di questa mancata collaborazione è stato l’incremento delle tensioni e un forte deterioramento dei rapporti con Comuni come Torre Boldone, che hanno visto la scelta come una mancanza di rispetto verso gli alleati naturali.
Semafori inutili a Gorle: un’opportunità mancata per migliorare la viabilità
La questione della viabilità non si limita solo alle modifiche alla viabilità stessa, ma si estende anche alla presenza di semafori considerati inutili. Gorle è infatti dotata di numerosi semafori la cui efficacia è spesso messa in dubbio, creando una congestione del traffico che aggrava ulteriormente il problema dell’inquinamento. Manuel Miceli ha suggerito la necessità di avviare studi di fattibilità per rimuovere i semafori inutili e sostituirli con soluzioni più moderne come rotatorie, più sicure ed efficienti.
Alcuni degli incroci più critici includono il semaforo in via Roma all’angolo con Italmark, l’incrocio tra via Martinella e via Quasimodo, e l’intersezione tra via Roma e via Gran Sasso d’Italia. Ad oggi, sembra che l’Amministrazione di Gorle non abbia preso alcuna iniziativa concreta per migliorare questa situazione. “Il cambiamento non arriverà mai se non si avvia un confronto serio e concreto con gli altri comuni”, afferma Miceli.
Un futuro sostenibile: la strada di penetrazione da est e la necessità di una visione condivisa
Un altro progetto fondamentale per migliorare la viabilità di Gorle riguarda la Strada di Penetrazione da Est. Questo progetto, se sviluppato correttamente, potrebbe trasformarsi in un’importante arteria ciclopedonale coperta, dotata di tram elettrici, creando così una soluzione moderna e sostenibile per la mobilità. Tuttavia, la giunta comunale “sembra non avere alcun interesse a perseguire questa opportunità, dimostrando un atteggiamento passivo e ignorando le necessità del territorio”.
“La mancanza di collaborazione e di propensione al lavoro di squadra può generare spese ingenti e inutili”, sottolinea Miceli, aggiungendo che la scelta di non sviluppare infrastrutture moderne e sostenibili avrà un impatto negativo sulla qualità della vita dei cittadini, contribuendo al perpetuarsi di inquinamento e rumore. Gorle, secondo Miceli, “merita di respirare”, e per farlo è necessario un impegno collettivo che coinvolga tutti i comuni vicini.
La soluzione: collaborazione per un Gorle migliore
In conclusione, il futuro di Gorle dipenderebbe dalla capacità di lavorare insieme, superando la solitudine politica e creando alleanze con i comuni vicini. Solo attraverso un approccio collaborativo sarà possibile affrontare efficacemente la crisi della viabilità, migliorare l’efficienza dei semafori, e sviluppare infrastrutture moderne e sostenibili. Secondo Miceli “è tempo che il Comune di Gorle metta da parte l’isolamento e inizi a collaborare con le realtà circostanti per un futuro migliore per tutti i cittadini”.
