Un’impresa su cinque guidata da donne
In Bergamasca, l’imprenditoria femminile è in continua espansione, ma la strada verso il vertice rimane ancora lunga. Nel 2025, le aziende con una forte partecipazione femminile, dove la presenza delle donne negli organi di controllo e nelle quote di proprietà supera il 50%, sono 17.478, con un incremento dell’0,8% rispetto all’anno precedente. Questo dato evidenzia come una su cinque delle imprese della provincia sia guidata da donne, in linea con la media regionale e nazionale.
Situazione nelle posizioni di vertice
Nonostante il numero crescente di imprese femminili, l’accesso alle posizioni dirigenziali è ancora limitato. Infatti, nel 2025, solo il 27% delle cariche aziendali e dirigenziali è ricoperto da donne. Su 131.751 cariche aziendali, quelle declinate al femminile sono 35.645, a testimonianza di come l’imprenditoria in rosa non riesca ancora ad accedere in misura paritaria alle posizioni di potere e controllo.
Settori trainanti e nuove opportunità
Il settore dei servizi in continua espansione
Tra i settori più rilevanti per l’imprenditoria femminile, i servizi emergono come il più importante. Le crescite maggiori si registrano nelle attività immobiliari (+7,7%), nelle attività professionali, scientifiche e tecniche (+6,3%), e nelle altre attività di servizi (+5,5%). Questi comparti mostrano una forte partecipazione femminile e indicano un consolidamento delle imprese “rosa” nel panorama bergamasco.
L’artigianato e la produzione: tra alti e bassi
Anche il comparto artigiano sta mostrando segni di crescita, con un incremento dello 0,3% nel 2025. Sebbene le imprese artigiane abbiano registrato una buona performance, i settori tradizionali come le costruzioni (-12%), la manifattura (-4,7%) e il commercio (-3,5%) hanno subito dei cali. Nonostante ciò, il comparto artigiano resta fondamentale, con 4.877 imprese attive, di cui 2.652 nel settore dei servizi, seguite dalle attività manifatturiere (960) e dalle costruzioni (228).
L’imprenditoria giovanile e straniera
Stabili le imprese giovanili, ma cresce l’imprenditoria straniera
Le imprese giovanili in Bergamasca sono stabili, con 2.093 unità. Tuttavia, uno dei dati più interessanti riguarda l’imprenditoria straniera, che ha registrato un aumento significativo del 4,5% rispetto al 2024, salendo a 2.379 imprese. Le principali attività svolte da imprenditori stranieri sono l’ingrosso e il dettaglio (591 unità), i servizi di alloggio e ristorazione (426), e le altre attività di servizi (415). Un dato interessante è che la maggior parte delle imprese straniere (81,3%) proviene da Paesi extra-UE, mentre il 18,7% è costituito da aziende di Paesi comunitari.
Le imprese di donne straniere: un fenomeno in crescita
Anche le imprenditrici straniere stanno crescendo nel panorama bergamasco, con i primi cinque Paesi di riferimento che sono Cina, Romania, Marocco, Albania e India. Queste donne stanno portando innovazione e diversità nelle imprese locali, contribuendo attivamente all’economia della provincia.
La situazione urbana e rurale
Le aree urbane in espansione, ma calano le imprese montane
Nel 2025, l’area urbana di Bergamo ha registrato un aumento dell’1,2% nel numero di imprese femminili, con un saldo positivo di 62 unità. In particolare, la città di Bergamo è il centro principale con 3.242 imprese. Seguono Seriate e Alzano Lombardo con 281 e 183 imprese rispettivamente. Tuttavia, l’area montana ha visto una flessione dello 0,8%, con i poli principali ad Albino e Clusone, che purtroppo non sono riusciti a mantenere la tendenza positiva degli anni precedenti.
Le dinamiche di crescita nelle pianure e colline
Anche la pianura e la collina hanno visto una crescita, seppur più contenuta, dello 0,3%. I principali poli della pianura sono Treviglio, Romano di Lombardia, Dalmine e Caravaggio, mentre nella zona collinare si segnalano Sarnico, Costa Volpino e Castelli Calepio. In generale, il panorama imprenditoriale femminile risulta dinamico e in costante evoluzione.