Il Politecnico delle Arti di Bergamo ha recentemente finalizzato l’acquisizione dell’ex complesso dei Celestini, un immobile storico situato in Borgo Santa Caterina. Con la firma sull’atto di compravendita avvenuta venerdì mattina, il lungo processo burocratico che ha preceduto questa operazione si è concluso, segnando l’avvio della fase di ristrutturazione dell’edificio. Il nuovo progetto, che prevede un investimento complessivo di circa 7 milioni di euro, ha visto un finanziamento di 5 milioni attraverso un mutuo con Cassa Depositi e Prestiti e 2 milioni coperti dal Politecnico delle Arti. L’intervento ha inoltre permesso di salvaguardare il finanziamento di 9,5 milioni di euro destinato dal Ministero dell’Università e della Ricerca per il restauro e la riqualificazione del complesso.
La trasformazione di un simbolo storico
Il presidente del Politecnico delle Arti, Giorgio Berta, ha sottolineato l’importanza dell’acquisizione per il futuro dell’istituzione, che garantisce spazi adeguati per il Conservatorio. Oltre a questo, ha evidenziato come il progetto offra nuove opportunità anche per l’Accademia di Belle Arti nei prossimi anni. Il complesso, che un tempo ospitava le suore Sacramentine, diventerà così un polo fondamentale per la formazione musicale superiore in città, un punto di riferimento per l’alta formazione artistica a Bergamo.
L’impatto sull’Accademia e il Conservatorio
La nuova sede ospiterà il Conservatorio che, entro la fine del 2028, dovrà completare il suo trasferimento, in concomitanza con la fine del contratto di locazione della sede attuale in via Palazzolo. Il progetto di ristrutturazione del complesso includerà la progettazione degli spazi destinati alle attività didattiche e artistiche del Conservatorio. Durante la fase di progettazione esecutiva, verranno svolti incontri interni con docenti e personale, al fine di individuare le soluzioni più idonee per una formazione musicale moderna, mantenendo al contempo il rispetto per le caratteristiche storiche e architettoniche dell’edificio.
La visione per Bergamo: un polo internazionale
La sindaca di Bergamo, Elena Carnevali, ha evidenziato l’importanza storica e culturale di questa operazione, sottolineando come la riqualificazione di un luogo così ricco di storia possa diventare un’importante risorsa educativa e creativa per la città. Secondo Carnevali, la nuova sede del Politecnico delle Arti contribuirà a consolidare il ruolo di Bergamo come un polo di alta formazione, capace di attrarre studenti, docenti e talenti anche da fuori città, rendendo il sistema culturale locale sempre più internazionale e dinamico.
La collaborazione istituzionale che ha reso possibile il progetto
Un elemento chiave di questa operazione è stato il sostegno istituzionale che ha visto collaborare diverse entità. Giorgio Berta, presidente del Politecnico, ha ringraziato tutte le persone e le istituzioni coinvolte, inclusi il notaio Armando Santus, la senatrice Alessandra Gallone e il senatore Antonio Misiani, con i quali si è lavorato in modo sinergico per portare a termine l’acquisizione. Un altro aspetto cruciale è stato l’appoggio del Ministero dell’Economia e delle Finanze e del Ministero dell’Università e della Ricerca, che hanno contribuito al successo dell’operazione.
Un futuro in crescita per la formazione artistica
Il Politecnico delle Arti di Bergamo, nato il 1° gennaio 2023 dalla fusione tra il Conservatorio «Gaetano Donizetti» e l’Accademia di Belle Arti «Giacomo Carrara», rappresenta una delle istituzioni più giovani ma già influenti nel panorama culturale cittadino. Con circa 800 studenti iscritti e oltre il 35% provenienti da fuori sede, il Politecnico è diventato un centro di eccellenza per la formazione artistica e musicale. In futuro, oltre alla ristrutturazione del complesso dei Celestini, l’istituzione prevede di sviluppare ulteriormente il proprio ruolo educativo e culturale nella città di Bergamo.