Il saluto alla Signora dei Confetti: Emma Lazzarini scompare a 103 anni

La "Signora dei confetti" ci lascia a 103 anni: una figura leggendaria che ha segnato la storia di una famiglia e di una comunità. Dall'Atalanta ai dolci festivi

Un compleanno speciale e il riconoscimento della comunità

Emma Lazzarini, la rinomata “Signora dei confetti” venuta a mancare ieri, aveva celebrato il suo centotreesimo compleanno lo scorso 30 aprile, in un’atmosfera di festa e affetto che ha rispecchiato tutta la sua vita. La famiglia, con al centro il figlio Marino, presidente del Club «Amici dell’Atalanta» e imprenditore nel campo dolciario, aveva organizzato una celebrazione intima e calorosa. Tra i presenti, oltre ai membri della sua famiglia, erano anche le collaboratrici del suo negozio, «Lazzarini Dolciumi», e la sindaca Elena Carnevali, che le aveva portato un mazzo di fiori, a ricordo del legame della matriarca con la propria famiglia di Ciserano. Questo giorno speciale è stato anche un tributo alla sua straordinaria energia, lucidità e sorriso, qualità che l’hanno accompagnata per tutta la vita.

Il legame con Giuseppe Lazzarini e la fondazione del negozio

La storia di Emma, nata Manzotti, inizia in via Osio, non ancora via Moroni, nel forno di famiglia dove lavorava. Fu lì che incontrò Giuseppe Lazzarini, un appassionato tifoso dell’Atalanta, che la conquistò con il suo spirito e la sua simpatia. La leggenda racconta che durante una partita di calcio, Giuseppe dimenticò la fidanzata al bar Arlecchino, ma fortunatamente riuscì a rimediare e salvare le nozze. Il matrimonio, celebrato nel 1945 durante la Seconda Guerra Mondiale nella chiesa di Sant’Anna, rappresenta un simbolo di amore e perseveranza. Insieme, fondarono il negozio di dolciumi in via Broseta, dove Emma si sarebbe poi consacrata come una delle personalità più amate e rispettate della città. Dopo la morte di Giuseppe nel 1999, Emma ha continuato a gestire il negozio, rimanendo il punto di riferimento per la famiglia e la comunità.

Il ruolo di Emma nel negozio di famiglia

Per decenni, Emma è stata la regina del negozio «Lazzarini Dolciumi», dove ha accolto clienti con un sorriso e una passione immutata. Fino a pochi mesi fa, nonostante l’età, trattava direttamente con i rappresentanti e faceva ogni sera il resoconto delle vendite al figlio Marino. Il suo rigore e la sua determinazione nel gestire il negozio erano noti a tutti, eppure l’affetto per la famiglia e la dedizione al lavoro erano sempre al centro della sua vita. L’intera famiglia, da Marino a Marina, la nuora Rita, e i nipoti e pronipoti, l’hanno sempre circondata di un amore infinito.

Il legame con la nipotina Francesca e l’addio imminente

Nell’ultimo periodo, Emma ha attraversato momenti di sofferenza, tra cui una caduta che sembrava non aver compromesso la sua vitalità. Tuttavia, il destino ha voluto che la sua scomparsa avvenisse subito dopo il compleanno della nipote Francesca, con la quale era molto legata. Questo gesto, quasi simbolico, ha fatto pensare che la signora Emma abbia voluto rimandare il suo ultimo viaggio per non sovrapporre la gioia del compleanno al dolore della sua partenza.

L’addio alla “Signora dei confetti”: i funerali e il ricordo della famiglia

La comunità si prepara a dare l’ultimo saluto a Emma Lazzarini, con i funerali in programma martedì 10 marzo alle 9 nella parrocchiale di San Paolo Apostolo. Il figlio Marino, visibilmente commosso, ha dichiarato che avere una madre come Emma è stato un dono immenso. Ogni giorno, infatti, lei lo salutava con affetto, augurandogli buon lavoro al mattino e buon riposo alla sera. La sua assenza lascia un vuoto profondo, ma il ricordo di Emma, la sua dolcezza, la sua forza e il suo spirito, continuerà a vivere nella memoria di chi l’ha conosciuta.

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Luca C.'70 Bg
Luca C.'70 Bg
10 giorni fa

La mitica signora Lazzarini presenza inderogabile nel negozio dei dolci di Bergamo all’angolo di via Broseta, resta nei ricordi di Chiunque abbia avuto il piacere di un acquisto dolciario se fosse per una voglia improvvisa, un importante ricorrenza e / o desiderio di prodotti di qualità, serviti dalle commesse che spesso a lei si rivolgevano per un chiarimento, un’opinione professionale sulle richieste del cliente di turno, la si trovava sempre al suo tavolo intenta a lavorare, DNA Bergamasco puro! Che ora possa godere dopo una lunghissima vita terrena il riposo che l’anima sua merita. Condoglianze al signor Marino e a… Leggi il resto »

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