Le verità nascoste: il 27 a Mozzo per non dimenticare le stragi di Palermo e Capaci

Un'occasione di riflessione a 34 anni dalla tragedia: il 27 marzo, all'Auditorium Mozzoni, la serata organizzata dal Movimento delle Agende Rosse

Un incontro per la memoria delle stragi di Palermo e Capaci

Il Movimento delle Agende Rosse Gruppo di Bergamo e provincia organizza un incontro dedicato alla memoria delle stragi di Palermo e Capaci, a 34 anni dagli eventi che hanno segnato profondamente la storia del nostro Paese. L’evento è in calendario venerdì 27 marzo alle ore 20.45 presso l’Auditorium “Anna Maria Mozzoni” di Mozzo in via Piatti, 5. Con il patrocinio del Comune di Mozzo, la serata dal titolo “Le verità nascoste” vedrà la partecipazione di importanti personalità, tra cui Salvatore Borsellino, Angelo Garavaglia Fragetta, Stefano Baudino e Roberto Valtolina. Il moderatore è Gianni Molica, referente delle Agende Rosse per Bergamo e provincia.

La lotta per la verità: il Movimento delle Agende Rosse

Il Movimento delle Agende Rosse è nato nel 2007 su iniziativa di Salvatore Borsellino, fratello del giudice Paolo Borsellino, ucciso nella strage di Via D’Amelio a Palermo il 19 luglio 1992. L’associazione ha l’obiettivo di fare luce sulle oscure dinamiche che circondano la morte di Paolo Borsellino e dei suoi agenti di scorta. La strage di Via D’Amelio, avvenuta solo pochi mesi dopo quella di Capaci in cui persero la vita Giovanni Falcone e sua moglie, Francesca Morvillo, è il simbolo di una guerra tra Stato e mafia che ancora oggi rivela inquietanti verità non risolte.

Salvatore Borsellino ha scritto una lettera intitolata “19 luglio 1992: una strage di Stato”, in cui afferma che la morte del fratello Paolo è legata a un accordo di non belligeranza tra lo Stato e Cosa Nostra, un accordo che si sarebbe concretizzato nella trattativa per evitare il conflitto tra le istituzioni e la mafia. La questione non si limita all’individuazione dei responsabili materiali, ma si estende alla scoperta dei mandanti di queste stragi.

Il simbolo del movimento: l’agenda rossa di Paolo Borsellino

L’Agenda Rossa, simbolo del movimento, è l’oggetto che Paolo Borsellino portava sempre con sé. L’agenda conteneva appunti relativi alle indagini che il magistrato stava portando avanti e potrebbe nascondere informazioni fondamentali per ricostruire stragi di Palermo e Capaci. La notte del 19 luglio 1992, Borsellino ripose l’Agenda Rossa nella sua borsa di cuoio poco prima di dirigersi verso la casa della madre. La borsa fu ritrovata intatta, ma l’agenda era scomparsa. Le circostanze della sua sparizione rimangono avvolte nel mistero e sono ancora oggi oggetto di indagine, simbolizzando la lotta per la verità e la giustizia.

Partecipanti e relatori: voci di verità e ricerca

Oltre a Salvatore Borsellino e Angelo Garavaglia Fragetta, fondatori del Movimento delle Agende Rosse, parteciperanno all’incontro il giornalista Stefano Baudino e lo scrittore Roberto Valtolina.

Baudino, autore del libro “Stato-mafia: la guerra dei trent’anni” (2025), esplora gli intrecci tra Stato e mafia, analizzando gli eventi cruciali degli anni ’90 e il processo “Trattativa”. La sua opera offre una ricostruzione accurata delle difficoltà della giustizia antimafia, rivelando le lotte interne e le interferenze politiche che hanno ostacolato la verità. Baudino ha scritto per L’Indipendente, Il Fatto Quotidiano e TPI.

Roberto Valtolina, invece, ha collaborato con Ferruccio Pinotti alla stesura di “Attacco allo Stato. I misteri delle stragi del 1993 e il codice Matteo Messina Denaro” (2023), un’inchiesta dettagliata sulle stragi del 1993 e sul legame di queste con la figura di Matteo Messina Denaro, il boss mafioso noto per la sua lunga latitanza. Il libro evidenzia l’evoluzione della mafia, che si è trasformata in una “Cosa nuova” con legami con l’imprenditoria e l’alta finanza, e come la sua influenza abbia avuto ripercussioni su scala internazionale.

La proposta di giustizia e verità: un incontro importante per la comunità

L’ingresso all’evento è gratuito fino ad esaurimento posti, e l’incontro rappresenta un’occasione unica per approfondire la storia delle stragi di Palermo e Capaci e per continuare a chiedere giustizia. La lotta per la verità è ancora in corso, e attraverso questi eventi, il Movimento delle Agende Rosse intende tenere viva la memoria e l’impegno per svelare tutti i misteri che ancora avvolgono queste tragiche vicende.

Per ulteriori informazioni, è possibile contattare la segreteria del Comune di Mozzo via e-mail (comunicazione@comune.mozzo.bg.it) o al numero di telefono 3496106668.

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